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Usa 2020: Il Procuratore Generale Barr smentisce il Presidente Trump

"Nessuna prova di brogli su larga scala"

William Barr – Procuratore Generale degli Stati Uniti

Il Procuratore Generale degli Stati Uniti, William P. Barr, ha dichiarato oggi in una intervista concessa ad AP che il Dipartimento di Giustizia non ha scoperto prove di frodi elettorali su larga scala che possano cambiare il risultato delle elezioni presidenziali del 2020.

“Ad oggi, non ci risultano frodi elettorali su scala tale da poter influire su un risultato diverso nelle elezioni”, ha detto Barr nella sua intervista. Barr ha anche parlato specificatamente delle accuse di Sidney Powell e della sua teorie complottista del Kraken in questi termini:

“C’è stato qualcuno che afferma che ci sia stata una una frode sistemica e che sarebbe stata il risultato di una programmazione malevola delle macchine per il voto, al fine di distorcere i risultati elettorali. Sia il DHS (Dipartimento di Sicurezza Interna, ndt) che il DOJ (Dipartimento di Giustizia, ndt) hanno indagato su queste accuse e finora non abbiamo trovato alcuna prova a loro sostegno”.

Si tratta di una smentita diretta da parte di uno dei membri di primo piano dell’Amministrazione alle affermazioni infondate più volte ripetute da parte del Presidente uscente Donald J. Trump secondo cui le elezioni sono state truccate a suo sfavore. I commenti di Barr quasi certamente scateneranno la furia del Presidente uscente, che si è già scagliato sinora contro gli altri funzionari repubblicani, inclusi i governatori di Arizona e Georgia, che hanno osato contraddire le sue affermazioni sui brogli.

Inoltre i commenti di Barr arrivano dopo che Domenica, nel corso di una intervista concessa a Maria Bartiromo, giornalista di Fox News, il Presidente Trump era arrivato ad accusare il Dipartimento di Giustizia di essere “coinvolto” nella cospirazione per “manipolare” le elezioni.

“In questa situazione ci si attenderebbe che l’FBI o il Dipartimento di Giustizia aprissero indagini su larga scala. Si tratterebbe della indagine più grande in assoluto. Invece dove sono? Non ho visto niente. Forse anche loro sono coinvolti”, aveva detto il Presidente.

Ricordiamo che poco prima delle elezioni, Barr aveva autorizzato i procuratori federali americani a condurre indagini su presunti brogli elettorali in caso di “accuse di irregolarità chiare e apparentemente credibili” che potrebbero cambiare l’esito di un’elezione federale in un particolare Stato. Nella sua intervista di oggi ad AP, Barr ha detto che l’FBI ed i procuratori federali stanno indagando a seguito di denunce specifiche, ma non hanno ancora visto alcuna prova che possa ribaltare i risultati delle elezioni.

Si ringrazia per la collaborazione nella stesura dell’articolo il collega Daniele Angrisani di Elezioni Usa 2020.

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