Termini Imerese: Dove si seppellivano i Morti? – di Nando Cimino
Su questa curiosità troviamo risposta in un vecchio documento che porta la data del mese di Luglio del 1832
Il primo Cimitero di cui si ha notizia nella nostra città è quello delle “Anime Sante” che si trovava ai limiti della Contrada detta di Rocca Rossa e che venne costruito per inumare i tanti morti, quasi duemila, causati dalla epidemia di colera del 1837.
Ma prima di allora dove venivano seppelliti i cadaveri dei nostri concittadini!? Ebbene anche su questa curiosità troviamo risposta in un vecchio documento che porta la data del mese di Luglio del 1832 e che racchiude la “Corrispondenza del Decurionato” di Termini dal 1831 al 1840. In un foglio sono annotate tutte le strutture ecclesiastiche dove a turno era consentito seppellire i cadaveri, e che qui vi riporto secondo l’ordine trascritto: “Convento di Sant’Antonio di Padova, Convento dei Cappuccini, Convento di Santa Maria di Gesù, Convento di San Domenico, Convento di San Francesco, Chiesa dell’Annunziata, Convento di San Francesco di Paola, Convento del Carmine”. Il Convento di San Domenico era quello che si trovava nella ex Piazza S. Andrea, oggi Piazza Umberto I° e nella cui chiesa si venerava uno dei nostri patroni ovvero San Vincenzo Ferrer.
In un altro successivo documento dello stesso periodo si dice pure che qualora i luoghi prescelti avessero a riempirsi (test) “…la tumulazione si farà sopra Santa Marina dove si scaveranno dei fossi per tale uffizio”. Non mi pare che questa ultima eventualità si sia poi verificata; ma prima che nella seconda metà dell’ottocento i nostri amministratori iniziassero a programmare la costruzione dell’attuale Cimitero di Giancaniglia, era stata loro intenzione di impiantare un Cimitero proprio nella collina di Santa Marina.





