CronacaPalermoSicilia

Palermo: Operazione “Brevis”, arresti e sequestri nel mandamento di Pagliarelli

Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche la ditta “Edil Professional”, azienda edile, secondo l’ordinanza del GIP, fittiziamente intestata a due indagati

Su delega dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a una ordinanza del GIP di Palermo che dispone la misura cautelare detentiva nei confronti di due indagati, nonché il sequestro di attività commerciali, beni e conti correnti nei confronti del presunto reggente del mandamento mafioso palermitano di Pagliarelli Giuseppe CALVARUSO e di altri indagati, ritenuti responsabili, in concorso, del delitto di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo e dalle modalità mafiose.

L’odierna azione di contrasto al mandamento mafioso di Pagliarelli costituisce la naturale prosecuzione dell’operazione “Brevis” eseguita la scorsa Domenica di Pasqua, scaturita dall’indagine coordinata da un gruppo di sostituti diretti dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, durante la quale, tra gli altri, è stato ristretto proprio il CALVARUSO.

In particolare, gli imprenditori tratti in arresto, due fratelli (uno dei due è rientrato la sera del 12 u.s. dalla Spagna dove, a Lanzarote – nelle isole Canarie – voleva aprire una attività commerciale per la somministrazione di cibi e bevande), cui è riconducibile un noto ristorante del centro storico di Palermo, sono accusati di avere svolto le funzioni di prestanome di Giuseppe Calvaruso, socio occulto della rinomata attività commerciale, intestando fittiziamente a sé e ad altri parenti beni di lusso (tra cui un Porsche Cayenne). Giuseppe CALVARUSO, inoltre, mostrando ancora una volta le sue abilità imprenditoriali e notevoli capacità relazionali, progettava insieme ai due arrestati di costruire un “impero commerciale” che potesse garantire, nel futuro, ingenti entrate formalmente lecite.

Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche la ditta “Edil Professional”, azienda edile, secondo l’ordinanza del GIP, fittiziamente intestata a due indagati, fra cui Giovanni CARUSO, anch’egli ristretto nel corso della precedente trance dell’operazione, verso cui Giuseppe CALVARUSO aveva fatto convergere numerose commesse per la ristrutturazione di appartamenti e palazzi del capoluogo siciliano.

Sequestrati, infine, conti correnti riconducibili ai due imprenditori raggiunti dalla misura custodiale, attraverso i quali, in più occasioni, CALVARUSO era riuscito a ricevere somme di denaro per fare fronte alle spese legate alla prenotazione di viaggi, alberghi e cene. I beni sequestrati ammontano a 2.500.000 di euro circa.

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