Cesare Battisti è sbarcato in Italia all’aeroporto di Ciampino dopo un viaggio di 12 ore dalla Bolivia, appena sbarcato senza manette, è stato preso in consegna dal Gruppo Operativo Mobile della Polizia Penitenziaria e portato direttamente a Oristano.
Gli è stato notificato il mandato di cattura europeo e la sentenza della Suprema Corte di Cassazione che lo condanna all’ergastolo per duplice omicidio e concorso in un altro duplice omicidio, il terrorista rinchiuso nel carcere Sardo starà per 6 mesi in isolamento diurno.
Pur essendo stato condannato all’ergastolo per reati «ostativi», che cioè ne impedirebbero la concessione, Battisti potrebbe ottenere lo stesso i benefici penitenziari perché ha commesso i reati prima del 1991. Solo in quell’anno, infatti, entrò in vigore la norma che da allora vieta di concedere questi preziosi benefici a coloro che vengono condannati per reati di terrorismo o di mafia.
Quando sarà già anziano, oggi Battisti ha 64 anni, e sempre se i giudici del Tribunale di sorveglianza riterranno che lo avrà meritato con il suo buon comportamento, potrebbe godere anche lui dei permessi premio e uscire per brevi periodi dal carcere, ma solo dopo che avrà scontato almeno 10 anni, o della liberazione condizionale, qui di anni ne devono trascorrere 26, periodi che si accorciano grazie alla «liberazione anticipata» che cancella dal computo finale 45 giorni ogni sei mesi trascorsi in cella.





