Caltavuturo, fede e tradizione: torna il rito del “Panino Salesiano” per i più giovani
La comunità si riunisce all’interno dell’ex Istituto Maria Ausiliatrice in un momento di fraternità. La struttura, da baluardo dell'istruzione a cuore della terza età, unisce le generazioni nel ricordo di Don Bosco.
CALTAVUTURO – Non è solo una merenda, ma un ponte tra passato e presente che si rinnova nel cuore delle Madonie. Oggi, venerdì 30 gennaio, la comunità di Caltavuturo celebrerà una delle tradizioni più care alla memoria salesiana: la distribuzione del “Panino Salesiano”.

L’appuntamento è fissato presso la Cappella dell’ex Istituto di Maria Ausiliatrice. Il programma prevede la celebrazione della Santa Messa alle ore 17:00, a cui seguirà un atteso momento di convivialità per i bambini del catechismo e i ragazzi dell’oratorio.
Dalle Figlie di Maria Ausiliatrice alla cura degli anziani
L’evento si svolge in un luogo simbolo per Caltavuturo. L’Istituto Maria Ausiliatrice ha rappresentato per decenni il fulcro dell’educazione femminile e giovanile in paese; generazioni di caltavuturesi sono cresciute tra quelle mura, sotto la guida delle suore salesiane che hanno lasciato un’impronta indelebile nel tessuto sociale locale.

Oggi, quell’eredità di accoglienza non è andata perduta, ma si è evoluta: la struttura ospita infatti la Casa di Riposo, trasformandosi da luogo di crescita per l’infanzia a presidio di dignità e cura per la terza età. È proprio la Casa di Riposo, gestita da Antonello Di Gregorio, a farsi promotrice dell’iniziativa, offrendo la merenda ai più piccoli e creando un commovente passaggio di testimone tra i “nonni” della comunità e le nuove generazioni.
Nella foto in basso, il direttore Antonello di Gregorio

Il valore del “Panino Salesiano”
Il menù della serata rispetta la tradizione: pane e mortadella. Si tratta della merenda che Don Bosco, il santo fondatore, distribuiva ai suoi ragazzi a Torino durante le feste più importanti. Un gesto semplice, volto a sottolineare che la santità passa anche attraverso la gioia della condivisione e il soddisfacimento dei bisogni quotidiani dei giovani.
“Era la merenda dei sogni per i ragazzi di un tempo, e oggi diventa lo strumento per ricordare che l’oratorio è famiglia, indipendentemente dall’età.”
Con questa iniziativa, Caltavuturo dimostra come un ex istituto possa continuare a essere “casa”, trasformando un momento di cronaca locale in una lezione di solidarietà intergenerazionale.




