Cefalù: Un cane è stato seviziato e poi ucciso facendolo annegare in mare
La tragedia si è consumata sul lungomare di Cefalù

Aveva la testa stretta con una grossa catena che bloccava la bocca in modo da annegare in pochi secondi. Qualcuno ha scelto per lui una morte crudele senza nemmeno pensare che un cane è un essere vivente che soffre come noi. A raccontare la terribile scena ai nostri microfoni un giovane di Cefalù, Anderson Gabriel Neumann.
“Stavo passeggiando in spiaggia con il mio pitt bull, quando tra le onde ho visto un grosso cane privo di vita. Ho richiamato il mio cane allontanandolo e appena mi è stato possibile, quando le onde hanno spinto il cane fuori dall’acqua, mi sono avvicinato ed ho visto quel povero animale che aveva il muso legato con un laccio ed una grossa catena. È stata una scena terribile ma dovevo toglierlo da la. Allora ho chiamato un mio amico e con il suo aiuto lo abbiamo agganciato con il guinzaglio del mio cane fino in riva. Poi -continua il giovane- ho chiamato i soccorsi”. Sul posto in un primo momento sono arrivati due agenti della capitaneria di porto, poi gli uomini della capitaneria di porto hanno contattato la polizia municipale. Solo nel tardo pomeriggio di ieri, la carcassa dell’animale è stata caricata su un furgoncino del Comune di Cefalù diretta presso il servizio Veterinario dell’Ausl. Domani si saprà se il giovane alano è microcippato e di conseguenza conoscere i proprietari.
AGGIORNAMENTO: Il Molossoide ritrovato ieri senza vita tra le onde del mare di Cefalù è stato controllato dal veterinario dell’Ausl, dottor Migliazzo. Dal controllo si è accertato che il cane non era stato microcippato, dunque non si può risalire al proprietario.






