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Cerda: 11 anni fa veniva inaugurato l’Organo a Canne del ‘700

L’Organo a Canne della Chiesa Madre di Cerda è collocato su una cantoria in muratura con parapetto rettilineo tinteggiato a tempera, posta sulla porta d’ingresso principale

Sabato 10 Aprile del 2010, vigilia della Domenica in Albis o della Divina Misericordia, veniva inaugurato l’Organo a Canne del ‘700 della Parrocchia Maria Ss Immacolata in Cerda, dopo i lavori di restauro.

Nella Chiesa Latina si abbia in grande onore l’Organo a Canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle Cerimonie Solenni della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti. (Sacrosantum Concilium Cap. VI n. 120).

Breve descrizione dello strumento

L’Organo a Canne della Chiesa Madre di Cerda è collocato su una cantoria in muratura con parapetto rettilineo tinteggiato a tempera, posta sulla porta d’ingresso principale.

La cassa lignea presenta un prospetto rettilineo a 3 campate delimitate da paraste con capitelli corinzi, le modanature sono decorate con argento meccato, mentre i fondi sono tinteggiati in verde e avorio; tutte le modanature e la cimasa curvilinea, sono decorate ad argento e mistura. Le 33 canne di facciata in stagno, sono distribuite con pianta convessa, in 3 campate a cuspide di 11- 11- 11, su prolungamento agittante. Lo strumento è costituito da una tastiera a finestra estensione Do1- Do45 con prima ottava corta, diatonici coperti in legno di bosso e cromatici in noce, con lastrina di ebano; Somiere maestro a tiro con in facciata LA6, a 9 stecche; Somiere dei bassi meccanico, 8 canne da 8’+ 8 canne da 4’; Pedaliera alla siciliana estensione Do1 – Si8 con 8 pedali in castagno. Canne metalliche e in legno per un totale di quasi 600. Per la sua struttura artistica e la tecnica costruttiva nonché per innumerevoli analogie con l’organo della matrice di Villafrati, viene attribuito ad Antonino La Manna (Palermo 1728/1785) organaro, autore di numerosi strumenti collocati in tutto il territorio della Valle di Mazara e della Val Demone.

Brevi notizie sul restauro

Il progetto di restauro dello strumento musicale è stato realizzato dalla ditta ARTIGIANA ORGANI s.n.c. di Francesco Oliveri & C. con sede legale in Via Consolazione, 62/A in Acicatena (Catania). Il lavoro iniziato nel lontano 1996 e ultimato appena due anni dopo nel 1998, per un costo pari a £ 101.076.083 ha ricevuto un contributo del 95% da parte dell’Assessorato Regionale per i beni culturali e ambientali e P.I. gruppo XI—B/C. Lo strumento restaurato rimase però presso i magazzini della ditta restauratrice in quanto non fu possibile ricollocarlo nel suo mobile originario, molto deteriorato dal tempo e dall’incuria e quindi necessitante anch’esso di un restauro. Trascorso un lungo periodo di abbandono e dimenticanza, nell’anno 2007, l’attuale Parroco di Cerda Sac. Antonino Cannizzaro, volendo far ritornare lo strumento nella nostra Chiesa Madre, ha avviato un progetto per il restauro del mobile decorativo in collaborazione con l’Ufficio Tecnico della Curia di Palermo, affidando i lavori alla Ditta Groma di Mauro Sebastianelli, per un costo complessivo di € 18.000,00.

I lavori iniziati e ultimati nel 2008 hanno dovuto attendere i tempi tecnici per la ricollocazione dello strumento da parte della ditta Artigiana Organi. Quest’ultima fase di lavoro iniziata il 13 Ottobre 2009 e ultimata il 05 Febbraio 2010 ha ricevuto il collaudato definitivo dall’Istruttore Direttivo Sergio Ingoglia della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo il 01/03/2010.

Dati sulle spese sostenute dalla Parrocchia

Il restauro dello strumento musicale costato €101.076.083 ha ricevuto nel Gennaio 1998, dall’Assessorato Regionale per i beni culturali e ambientali e P. I. gruppo XI-B/C un anticipo di contributo pari a € 76.560.000 ovvero il 75% dell’intero importo. Il restante 20% cioè € 19.140.000 pari ad € 9.884,99 verrà pagato dallo stesso Assessorato, mentre il restante 5% pari a € 2.776,51 è stato  pagato dal Parroco Sac. Antonino Cannizzaro Legale Rappresentante della Parrocchia di Cerda, alla Ditta ARTIGIANA ORGANI s.n.c. a completamento dei lavori di rimontaggio.

Il restauro della Cassa Lignea (Mobile decorativo) pari ad € 18.000,00 è stato interamente pagato dalla Parrocchia con somme di denaro raccolte dai fedeli cerdesi e dal  Contributo Comunale erogato dai Commissari Straordinari di € 7.500,00.

 

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