Il 21 Luglio è una data particolare perché proprio in quel giorno di dieci anni fa Palermo perdeva uno dei suoi maggiori esponenti nella lotta contro la criminalità organizzata: Mario Bignone.
Originario di Napoli, ma, palermitano di adozione. Capo della sezione catturandi di Palermo che ha dato tanto per riscattare la città dalla Mafia, dalla criminalità organizzata, lottando in prima persona nel ruolo di Commissario Capo.
Per molti definito come l’incubo dei boss , che grazie alla sua tenacia e grazie alla complicità e collaborazione dei suoi uomini,è riuscito nel suo intento ,quello di portare a termine l’operazione “Gotha” che ha scardinato i vertici di Cosa Nostra fino alla cattura dei due super latitanti Nicchi e Raccuglia.
In occasione dei 25anni della Squadra Mobile, nel 2018 è stata dedicata una sala dove il ricordo di Mario, è presente, è vivo , per il suo servizio svolto come Primo Dirigente ,assumendo la direzione della sezione “Catturandi” dal 6 ,Febbraio 2008 al 21 luglio 2010,ma soprattutto echeggia il suo sorriso, e il suo amore per la giustizia in tutti coloro che lo hanno conosciuto e collaborato.
Nel Dicembre del 2010 nella sede di Palazzo D’Orleans, a cinque mesi dalla morte gli è stata conferita una medaglia d’oro al valor civile.
Negli anni Cerda lo ha ricordato con fierezza, promuovendo convegni e manifestazioni, col fine di promuovere con l’esempio di una vita vissuta per la lotta alla mafia, come quella di Mario Bignone, inculcare nei giovani la lotta alla criminalità organizzata.
Mario Bignone, un grande poliziotto con una profonda umanità, dal sorriso buono ma soprattutto un esempio quotidiano di legalità.
Cerda, per volere della moglie Giovanna Geraci ne conserva i resti mortali, custoditi nel cimitero comunale. Ma soprattutto conserva e promuove l’insegnamento di Mario, per una società libera da qualsiasi condizionamento.
Il ricordo della moglie Giovanna
“E il mondo sembrava un posto migliore..La memoria sempre viva e forte quasi come obbligo morale e sociale, perché possa essere antidoto e strumento di contrasto per non perdere anche l’umanità… l’umanità che contraddistingueva Mario, non solo grande poliziotto ma grande uomo, figlio, marito. Uomo che credeva nelle istituzioni, che credeva in un futuro migliore tanto da sacrificare buona parte della sua vita.
Oggi il ricordo più significativo lo trovo nei racconti dei colleghi più anziani, nelle tante testimonianze di affetto e stima che arrivano da tutte le parti d’Italia e più di tutti da chi non ama e sta lontano dalle luci della ribalta. Era un uomo del fare, dell’azione, del lavoro duro. Senza fronzoli. Voglio ricordare i tuoi sguardi bellissimi e intensi. Occhi parlanti, occhi che si spiegavano pure col silenzio… … per fortuna abbiamo i ricordi intimi che possiamo custodire e proteggere gelosamente, il tempo trascorso insieme, l’orgoglio d’essere stati vicini a lui, la consapevolezza dell’unicità di Mario, la sua dolcezza, resterà per sempre una figura monumentale. Un grande esempio di generosità, di capacità investigativa, di dedizione allo Stato. Indimenticabile Ieri, oggi, domani e sempre nei nostri cuori “
Questa sera nella chiesa Maria Ss dei Miracoli, alle ore 18:00 si terrà una celebrazione Eucaristica in suffragio di Mario, presieduta da Don Giorgio Scimeca.






