CronacaTrapani

Furto di rame sventato dai carabinieri a Trapani

L’uomo è stato processato per furto aggravato in flagranza. Aveva già “raccolto” oltre cento chili di rame

Preso “con le mani nel sacco” intento a rubare cavi di rame, due giorni fa, in zona Ronciglio, l’ericino Agostino Piacentino. A sventare il colpo, sono stati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Trapani, unitamente ai militari della Squadra Operativa di Supporto-dell’unità Antiterrorismo del 12° Reggimento Carabinieri di Palermo. Per Piacentino, è scattato l’arresto in flagranza, per il reato di furto aggravato.

Nelle prime ore del pomeriggio di martedì, i carabinieri impegnati in servizio di pattugliamento, hanno notato una coltre di fumo che s’innalzava nei pressi dell’Ospizio Marino, in zona Ronciglio. Intuita la stranezza di quel fumo, si sono recati immediatamente sul posto, per appurare quanto stava accadendo. Al loro arrivo hanno avvistato l’uomo intento a spegnere il fuoco, Piacentino alla loro vista si è dato alla fuga, ma con tempismo i carabinieri lo hanno fermato e immobilizzato e da un primo accertamento, hanno riscontrato che l’Ericino stava bruciando i cavi elettrici rubati dall’edificio dell’Ospizio, con l’intento di recuperare il rame all’interno, e dall’ispezione dei locali, è stato constatato che il peso del materiale, asportato, già bruciato e da bruciare, si aggirava intorno ai 100 chili.

Alla perquisizione dell’autovettura del malvivente, la Squadra ha appurato che l’auto conteneva due matasse di rame, già privo della guaina in gomma e vari attrezzi da taglio, tutto è stato posto sotto sequestro. Piacentino è stato arrestato e dopo le formalità di rito, accompagnato al suo domicilio, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, celebrato nella tarda mattinata di giovedì e che ha visto la convalida dell’arresto e la sottoposizione della misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Il Comandante della Compagnia dei carabinieri di Trapani, manifesta soddisfazione per il brillante operato dei propri uomini e dei militari della Sos, che sono intervenuti con estrema tempestività e prontezza, riuscendo con efficacia ad arrestare il responsabile e a recuperare l’intera refurtiva.

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