
L’intervento è stato eseguito ad un uomo di 40 anni dall’equipe di chirurgia del UOC, Ingrassia di Palermo. L’equipe era composta dal dottor Giovanni Spinnato, aiuto Carmelo La Rosa, strumentista Maria Sortizza, anestesista Fabio Lorito, cardiologo Gioacchino Cosenza.
L’uomo aveva un quadro generale molto complicato a causa di un pregresso infarto del miocardio, in corso di trattamento con anticoagulanti. L’intervento è stato condotto da una equipe multidisciplinare guidata dal Dott. Giovanni Spinnato che ha consentito di asportare il tumore con metodica laparoscopica in corso di trattamento con anticoagulanti.
“Le perdite ematiche – ha detto il dottore Spinnato – durante le fasi dell’intervento sono state irrisorie. Il paziente adesso, si ritrova in rianimazione per un risveglio protetto”. L’uomo infatti, è affetto da una cardiopatia ischemica cronica sopraggiunta sette mesi fa dove è stato necessario applicare due stent in “overlapping” ed in atto il quarantenne si trovava in terapia antipiastrinica con Ticagrelor e Aspirina.
Stante la necessità di dover sospendere i farmaci, cosa che avrebbe messo a serio rischio i due stent (chiusura degli stessi), per proteggerli e contemporaneamente per eseguire in sicurezza la procedura chirurgica pianificata, il paziente è stato sottoposto (secondo il protocollo Niguarda) ad infusione prolungata di Tirofibam, interrotto quattro ora prima dell’intervento.
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Grazie infatti, ad un attento lavoro di squadra e ad un accurato e minuzioso studio del caso, l’intervento si è svolto senza nessuna complicanza. “Sulla scorta del protocollo – ha continuato il cardiologo Gioacchino Cosenza – a due ore dalla fine dell’intervento, il paziente ha ricominciato i farmaci antipiastrinici in precedenza praticati. Possiamo definirci abbastanza soddisfatti per l’ottima riuscita del caso”.
AGGIORNAMENTO
Il paziente in meno di ventiquattro ore dall’intervento è stato estubato in sicurezza. “Il paziente – ha sottolineato il primario del Reparto di Rianimazione dell’UOC Ingrassia di Palermo, Emanuele Scarpuzza – nella notte si è mantenuto stabile nei parametri emodinamici. Non ha avuto in atto complicanze cardiovascolari e presto, se le sue condizioni lo consentono, si potrà pensare di trasferirlo in reparto”.






