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In ascolto della Parola: Iª Domenica di Avvento – 🎥 VIDEO

Vegliate: Non sapete quando il padrone di casa ritornerà

E’ cominciato l’Avvento, si accende la prima candela detta “del Profeta”, che ricorda le profezie sulla venuta del Salvatore. Inizia il nuovo anno liturgico, ciclo B, anno col Vangelo di Marco e inizia con la Prima Domenica di Avvento, la quale presenta non la prima, ma l’ultima venuta di Cristo: “Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria”. L’Avvento è il tempo della vigilanza. Vegliare in obbedienza al pressante invito di Gesù comporta non cedere alla stanchezza e stare all’erta per non lasciarsi ingannare dalle seduzioni del mondo. Abbiamo avuto affidati ricchi doni e con una vita operosa vegliamo e ci prepariamo per accogliere nella gioia il ritorno del Signore.

«Vieni, Signore Gesù!», è stata la preghiera dei primi cristiani. Deve essere anche la nostra preghiera perché solo con la presenza di Gesù Cristo si realizzerà un mondo realmente giusto e rinnovato. In quanto preparazione al Natale, l’Avvento sarà un tempo di attesa nella gioia. San Paolo interpreta il nostro periodo d’attesa come un tempo in cui dobbiamo testimoniare Cristo: “Nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo”. (1Cor 1,7). (Tratto da tropeaedintorni.it).

Oggi entra in uso il nuovo Messale in lingua italiana con la IIIª edizione.

Prima Lettura

Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Dal libro del Profeta Isaìa

Is 63,16b-17.19b; 64,2-7

Tu, Signore, sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore. Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, cosi che non ti tema? Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità. Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti. Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo, tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti. Mai si udì parlare da tempi lontani, orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui. Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle tue vie. Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli. Siamo divenuti tutti come una cosa impura, e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia; tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento. Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si risvegliava per stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto, ci avevi messo in balìa della nostra iniquità. Ma, Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Dal Sal 79 (80)

R. Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi

Tu, pastore d’Israele, ascolta,
seduto sui cherubini, risplendi.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci. R.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato, il figlio dell’uomo che per te hai reso forte. R.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome. R.

Seconda Lettura

Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo

Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corìnzi
1Cor 1,3-9

Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente che non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia

Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza (Sal 84,8)

Alleluia

AUDIO LETTURA DELLA PAROLA

Vangelo

Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà

Dal Vangelo Secondo Marco
Mc 13,33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Parola del Signore

COMMENTO AL VANGELO

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