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Montemaggiore come Betlemme

Il racconto della natività attraverso un percorso fatto di presepi realizzati dai cittadini di Montemaggiore Belsito

In questi giorni, uno dopo l’altro, sono stati inaugurati i vari presepi che prenderanno parte alla manifestazione di giorno 29. Si tratterà di un viaggio in diverse tappe, una per ogni presepe, alla riscoperta delle bellezze della ridente località madonita. I presepi, pensati da volontari del posto, sono stati allestiti in diverse chiese. La manifestazione, coordinata dal parroco Don Salvatore Panzarella e dal Professor Riccardo Siragusa è il secondo appuntamento di un progetto più ampio volto a valorizzare i tesori nascosti del piccolo centro. Nel primo appuntamento erano stati presentati i dipinti e gli affreschi del pittore Filippo Randazzo risalenti al XVIII secolo. “La via di Betlemme – queste le parole del prof. Siragusa – è un evento che mira alla valorizzazione di ciò che la nostra comunità possiede nel campo dei beni storico culturali ma ancor di più, e forse qui sta la vera chiave di lettura, nella capacità di costruire insieme qualcosa.”

Siamo andati a curiosare tra i presepi durante i preparativi e abbiamo potuto toccare con mano l’armonia e il profondo attaccamento degli organizzatori verso le proprie radici. Una comunità che ha scelto di non rassegnarsi allo svuotamento di senso oltre che numerico che ormai sempre di più attanaglia le piccole realtà siciliane. Un viaggio verso la riscoperta di quel dono (munus) che è all’origine stessa del termine comunità. Un dono che è anche un dovere, un servizio da adempiere verso i propri concittadini e che costituirà il collante che radunerà nella Basilica parrocchiale i cittadini, i quali si muoveranno per le vie del paese accompagnati da un gruppo di musicisti. Diversi esperti illustreranno passo per passo i lavori che sono stati realizzati. Alla fine del percorso, previsto anche il concerto di un coro polifonico. E proprio la polifonia ci è sembrata essere la chiave di lettura della manifestazione. Nelle parole di Siragusa: “Diverse le figure, miscelate sapientemente dal nostro parroco, che prenderanno parte alla manifestazione, ognuna delle quali porta un proprio bagaglio umano e culturale e, di conseguenza, un proprio linguaggio che non fa altro che arricchire la polifonia con cui una comunità dovrebbe esprimersi.” L’invito adesso è rivolto a quanti si vorranno unire in questo viaggio. L’appuntamento é per giorno 29 dicembre alle ore 18. Noi ci saremo, come sempre, per raccontarvi come andrà.

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