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Nasce con un rene, i genitori iniziano una lunga battaglia per avere riconosciuta la disabilità

Dopo un anno di lotte vincono il ricorso contro l’Inps. “La piccola ha un handicap grave e dovrà essere risarcita”

I genitori di una bambina della provincia catanese di soli 19 mesi hanno vinto la battaglia contro l’Inps che adesso riconosce la grave disabilita inizialmente negata.

La piccola nasce con un monorene e nell’Aprile 2019 presentano la domanda per il riconoscimento dell’indennita’ di accompagnamento e dello stato di handicap ai sensi della legge 104. L’infante, viene visitata dalla commissione Asp di Acireale che però sentenzia il non riconoscimento dell’indennita di accompagnamento e soltanto il riconoscimento dell’handicap medio-grave.

Il sospetto che la piccola fosse monorene è emerso durante la gravidanza, quando la mamma è stata sottoposta all’ecografia morfologica. Daniele Marino e Magda Coco però non ci stanno e sono disposti ad andare fino in fondo per  tutelare i diritti della figlioletta. Così inizia la battaglia dei genitori che non volendosi arrendere hanno inondato gli indirizzi di posta elettronica degli organismi nazionali e regionali dell’Inps. Ottengono una nuova visita al Centro Medico Legale di Catania che inoltra gli atti alla Commissione Medica superiore. La Commissione dopo avere esaminato la pratica ribalta la decisione dell’Asp siciliana riconoscendo alla piccola lo status di invalido civile al 100% con diritto all’indennità di frequenza.

Un particolare ruolo in questa incredibile vicenda è stato svolto dallo staff dello Studio Legale dell’Avvocato Mauro Piazza, specializzato sulle tematiche della disabilita, insieme al Patronato Enac di via Perez a Palermo che ha istruito la pratica credendoci fin dall’inizio. “Fa piacere aver contribuito – dice l’Avvocato Piazzaa risolvere una vicenda dai connotati paradossali a causa della burocrazia italiana troppo spesso fuori dalla realtà”.

I genitori hanno recriminato anche sulle modalità seguite dai medici per dare il loro verdetto: “Quando siamo stati alla Commissione Medica per l’Accertamento dell’Invalidità – dice papà Danielei dottori si sono limitati a registrare i dati anagrafici della bambina e a chiederci la patologia. Nata monorene, abbiamo risposto. Ci hanno liquidato con un secco ‘potete andare’. Lo scorso 28 agosto è arrivato a casa il verbale dell’Asp che riporta la seguente dicitura: “Piccola in buono trofismo e sviluppo psico-motorio”.

“La bambina – spiega la mamma Magdaè costretta a bere un’acqua a basso contenuto di residuo fisso. Non può assumere i comuni omogeneizzati ma deve seguire una dieta particolare con alimenti freschi cucinati in casa e poi frullati, con notevole aggravio di costi. Mia figlia, come ha certificato la pediatra, non sarà in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua”.

“Durante la crescita – aggiunge il papàpotrà subire un blocco renale ed andare incontro a dialisi, ma di questo i medici della Commissione Medica non sembrano curarsene”.

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