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Trabia: Sarà presentato al Castello Lanza il libro “Quando si spense la notte”

Il Principe di Trabia, la spia che non voleva la guerra

La  principessa Raimonda Lanza di Trabia e Ottavia Casagrande, saranno a Trabia, sabato 10 novembre, per presentare l’ultimo libro sul principe Raimondo Lanza di Trabia, “Quando si spense la notte”, edito da Giangiacomo Feltrinelli editore.

Alle ore 17, presso il Comune di Trabia, la figlia e la nipote del principe, autrici del libro, saluteranno la cittadinanza alla presenza del Sindaco, Leonardo Ortolano, e dell’Assessore alla Cultura Francesco Mancuso. Alle ore 18, al Castello Lanza Branciforte, le autrici con il Generale Mario Piraino e Vito Planeta parleranno del libro, che narra le missioni segrete compiute da Raimondo Lanza durante la Seconda Guerra Mondiale, volte a tenere l’Italia fuori dal conflitto. Seguirà un rinfresco gentilmente offerto dall’azienda vinicola Planeta e dall’Arch. Giuseppe Forello.

“Felice di accogliere nel nostro Comune la Principessa Raimonda Lanza e la figlia Ottavia Casagrande – afferma il sindaco, Leonardo Ortolanoe presentare il  Libro che  parla del Principe Raimondo Lanza, personaggio storico che ha dato risalto al nostro territorio”.

Trama del libro

3 Settembre 1939: con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, quanto potrà durare la non belligeranza dell’Italia? Galeazzo Ciano, ministro degli Affari esteri, conscio di quanto le truppe del Regno siano impreparate, è alla ricerca di un uomo di fiducia che lo aiuti a tenere l’Italia lontana dal conflitto. Già volontario in Spagna con i franchisti e decorato al valor militare, eccentrico, spregiudicato, celebre per la vita sregolata, Raimondo Lanza Branciforte principe di Trabia lavora per il sim, il servizio di intelligence militare del regime, ed è l’uomo giusto a cui affidare l’azzardata missione. Ma la fedeltà di Raimondo non è incondizionata: oltre alla sua natura ribelle, entra in gioco la passione per Cora, spia inglese, affascinante e spregiudicata almeno quanto lui.

Tra fughe rocambolesche travestito da monaca e avvelenamenti sventati per un soffio, tra informatori dell’ovra mimetizzati da attori di Cinecittà e cellule naziste clandestine, Raimondo ordisce sabotaggi e trama scherzi ai danni dei tedeschi, arrivando ad attraversare la Francia dilaniata dalle truppe di Hitler pur di salvare la sua giovane amica dal capo del controspionaggio, il colonnello Santo Emanuele. Grazie all’inedita testimonianza della figlia di Cora e all’accurata ricerca su documenti d’epoca, l’autrice ricostruisce i nove mesi che dall’inizio della guerra portarono all’ingresso dell’Italia nel conflitto. Con l’urgenza del ricordo e un ritmo vertiginoso, degno del più appassionante James Bond, Ottavia Casagrande torna a raccontare Raimondo Lanza di Trabia, uomo irripetibile, innamorato della vita e sedotto dalla morte.

Con una prefazione di Raimonda Lanza di Trabia.

“Siamo solo bambini innamorati: nati per andare a ballare, divertirci, ubriacarci, guardare film al cinematografo e fare l’amore. Chi ci dà il permesso di fare lo sgambetto alla Storia?”.

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