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In ascolto della “Parola”: La Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe – 🎥 VIDEO

Giuseppe, prendi con te il Bambino e sua Madre e fuggi in Egitto

La festa dedicata alla Santa Famiglia, nel secolo XVII° veniva celebrata a livello locale; nel 1895 Leone XIII° la fissa alla terza domenica dopo l’Epifania, ma solo con Benedetto XV° nel 1921 viene estesa alla Chiesa Universale. A spostarla inizialmente alla domenica dopo l’Epifania e poi, in un secondo momento, alla data attuale, sarà Giovanni XXIII°. Questa celebrazione intende fornire un modello di vita alle famiglie di ogni tempo e di ogni luogo: se per Maria e Giuseppe, infatti, Gesù non è solo il loro bambino, ma il loro Dio, allora le azioni più sacre, quali pregare, entrare in comunione con Lui, ascoltarne la Parola, coincidono con i normali dialoghi di una mamma e un papà con il proprio figlio. Ecco, dunque, che inizia qui la storia di tutte le famiglie cristiane, per le quali ogni gesto, anche quello più semplice e in apparenza più insignificante, può essere vissuto come Sacramento.

PRIMA LETTURA

Chi teme il Signore onora i genitori

Dal libro del Siràcide

Sir 3,3-7.14-17a

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli

e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.

Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà

e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.

Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.

Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli

e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.

Chi glorifica il padre vivrà a lungo,

chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.

Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,

non contristarlo durante la sua vita.

Sii indulgente, anche se perde il senno,

e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.

L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,

otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 127

R. Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Beato chi teme il Signore

e cammina nelle sue vie.

Della fatica delle tue mani ti nutrirai,

sarai felice e avrai ogni bene. R.

La tua sposa come vite feconda

nell’intimità della tua casa;

i tuoi figli come virgulti d’ulivo

intorno alla tua mensa. R. 

Ecco com’è benedetto

l’uomo che teme il Signore.

Ti benedica il Signore da Sion.

Possa tu vedere il bene di Gerusalemme

tutti i giorni della tua vita! R.

SECONDA LETTURA

Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore

Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Colossési

Col 3,12-21

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.

Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!

La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia

La pace di Cristo regno nei vostri cuori; la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza

(Col 3,15a-16a)

Alleluia

AUDIO LETTURA DELLA PAROLA

VANGELO

Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 2,13-15.19-23

 I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».

Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».

Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». 

Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Parola del Signore

COMMENTO AL VANGELO

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