CuriositàRubricaTermini Imerese

Sapete quale é la più antica macelleria di Termini? – di Nando Cimino

Siamo nel 1935 e da un documento a firma del Podestà Cav. Roberto Verrone abbiamo infatti contezza del numero delle macellerie presenti in città, che erano in tutto undici suddivise fra Termini bassa e alta

Era quello un periodo in cui la città si era già ingrandita, e le condizioni economiche degli abitanti, se pur non floridissime, avevano in qualche maniera favorito il commercio facendo crescere anche il consumo di carne. Siamo nel 1935 e da un documento a firma del Podestà Cav. Roberto Verrone abbiamo infatti contezza del numero delle macellerie presenti in città, che erano in tutto undici suddivise fra Termini bassa e alta.

A gestirle erano i signori Baldo Antonino di Pietro, Baldo Calogero di Pietro, Baldo Pietro, Bova Gioacchino fu Pasquale, Bova Giuseppe fu Giovanni, Geraci Mariano fu Francesco, La Mantia Salvatore fu Agostino, Lo Presti Michele fu Salvatore, Pirrone Antonino di Liborio, Pirrone Liborio fu Antonino e Sausa Giuseppe fu Calogero.

Tra queste, l’unica che oggi mi risulta essere ancora in attività, e quindi da considerare la più antica, è la macelleria Pirrone ovviamente gestita dai discendenti della famiglia. Erano quelli i tempi in cui le insegne delle attività commerciali erano ancora poco usate; e così come le rivendite di vino esponevano davanti alla porta un ramo di carrubo, anche i macellai, per segnalare la presenza della loro bottega, appesi con degli uncini mettevano teste di capretto od anche tagli di trippa; il tutto per la gioia delle tante mosche che, soprattutto d’estate di certo non mancavano. Ma un apposito regolamento comunale che riguardava proprio i macellai recitava pure così:

“……I macellai i salumieri ed i beccai non possono circolare in pubblico con vestiti intrisi di sangue e, se dovono portare in giro i ferri del loro mestiere, questi debbono tenersi avvolti in tela….Il trasporto della carne da macello e degli animali morti deve effettuarsi secondo regolamento e le mandrie e greggi di pecore devono essere accompagnate attraverso l’abitato da persone sufficienti e capaci evitando di passare per le vie principali…”.

Anche questo è un pezzo di storia popolare della nostra città che vale la pena conoscere e raccontare.

Unisciti al gruppo Whatsapp di TelevideoHimera News

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Utilizziamo i Cookies tecnici e di terze parti per assicurarti di ottenere una esperienza di utilizzo ottimale nel nostro sito. La prosecuzione nella navigazione (click, scroll,...) comporta l'accettazione dei coockie. LEGGI INFORMATIVA

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi