Questa è la sintesi del piano su cui sta lavorando il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per salvare l’anno scolastico. Lo svela La Repubblica. L’emergenza Coronavirus è destinata a prolungarsi e cosi si preparano i vari scenari.
Nel caso si rientrasse entro l’8 Maggio tutti saranno ammessi all’esame finale nelle scuole superiori, mentre non ci saranno bocciati dalla prima elementare alla quarta liceo. Nella seconda ipotesi di un rientro a Maggio inoltrato, si allestirebbe una prova unica e omogenea con tracce diverse per zone d’Italia. Nel caso di un mancato rientro a scuola entro Maggio ma direttamente a Settembre, l’esame di maturità potrebbe essere spostato a fine estate (senza scritti) con un leggero slittamento dell’anno scolastico 2020/2021.
In base alla prima ipotesi, dall’inizio di maggio i ragazzi resterebbero in classe fino a Giugno. Il 17 ci sarebbe poi la prova di italiano. Tuttavia, gli autori delle tracce del Ministero dovrebbero, tuttavia, tener conto che il programma del secondo quadrimestre è stato svolto parzialmente, con videolezioni. Non sarebbero affacciati, quindi, spunti contemporanei nelle tracce storiche, letterarie, riflessive.
La seconda ipotesi, invece, valuta l’alternativa, nel caso di un rientro a Maggio, di una prova unica e omogenea anche il secondo giorno con la temuta doppia prova (al Liceo classico si affacceranno gli scritti di Latino e Greco, allo Scientifico MateFisica e così via). Le tracce della doppia prova dovrebbero, quindi, essere proposte dalle singole commissioni, diverse per ogni classe d’Italia. A fine Giugno potrà partire l’orale finale, per un esame considerato “assimilabile” ai precedenti.






