CronacaPalermo

Palermo: Sesso al centro commerciale, le telecamere riprendono tutto

Stavano consumando un rapporto sessuale al Centro commerciale quando sono stati ripresi dalle telecamere

Continua il processo nei confronti degli indagati: Ammesse le richieste di costituzione di parte civile. La coppia all’epoca era minore.

Ci siamo già occupati della vicenda in un articolo apparso su questo giornale il 14 gennaio scorso, il quale preannunciava l’apertura del processo volto ad accertare i fatti accaduti presso il centro commerciale La Torre di Palermo nel gennaio del 2015. Secondo quanto già appurato, una coppia di giovani, minorenni all’epoca dei fatti, sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza mentre consumava un rapporto sessuale.

La scena, trasmessa dai monitor, sarebbe poi stata ripresa, a sua volta, dal cellulare di uno dei vigilantes di turno. Sotto accusa ci sarebbe V. P., addetta antincendio del centro, la cui presenza nella sala di sorveglianza sarebbe stata accertata grazie agli orari e alla data delle registrazioni stesse, le quali avrebbero permesso di risalire al calendario dei turni. F. S. invece sarebbe, secondo le ricostruzioni, tra coloro che avrebbero diffuso il video sui social network. T. B., poi, direttore del centro in quel periodo, potrebbe essere chiamato in causa per la violazione delle norme sulla privacy.

Il processo, apertosi il 2 dicembre del 2016, sarebbe oggi ad una svolta decisiva. Dopo l’udienza dei giorni scorsi, infatti il giudice ha sciolto le riserve sulle richieste di costituzione di parte civile. Sono state ammesse le richieste dei due giovani coinvolti; ammessa anche la costituzione del padre di lei, difeso dall’avvocato Giuseppe Marchì e della madre, difesa invece dall’avvocato Benedetto Zanghì (in foto). Il processo riprenderà il 2 ottobre prossimo presso la III sezione del tribunale di Palermo, dinanzi al giudice monocratico la Dottoressa Maria Ciringione.

Ai nostri microfoni l’Avvocato Zanghì ha spiegato che: “In quella sede il giudice si pronuncerà sulla richiesta di costituzione del consorzio che gestisce il centro La Torre. In ogni caso, indipendentemente dall’ammissione o meno di quest’ultimo, si procederà all’apertura del dibattimento iniziando ad esaminare i primi testi del processo”.

Un processo che come dicevamo la volta scorsa, si preannuncia lungo e dagli esiti nefasti qualora venissero accertate le effettive responsabilità di coloro che allo stato attuale dei lavori sono chiamati a rispondere di diffamazione a mezzo stampa.

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