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Sognare in grande tra i cinque distretti: Chiara Ognibene è la prima termitana a conquistare la maratona di New York

Dalla Farmacia della Stazione al traguardo di Central Park: un’impresa storica per lo sport di Termini Imerese, celebrata insieme al marito Giuseppe e agli amici di corsa.


C’è un pezzo di Sicilia, e più precisamente di Termini Imerese, che in questi giorni brilla sotto le luci della Grande Mela. Tra i circa 60.000 runner scesi in strada per l’edizione celebrativa dei cinquant’anni della maratona più iconica del mondo, un nome su tutti risuona con orgoglio nella comunità termitana:
Chiara Ognibene.

Atleta della Termini Marathon & Bike, la “dottoressa Chiara” della Farmacia della Stazione – stimata professionista, moglie e mamma di due figli – ha scritto una pagina memorabile dello sport cittadino, entrando di diritto nella storia come la prima donna termitana a completare la maratona di New York.

Un viaggio lungo 42 chilometri tra ali di folla

Un’emozione irripetibile che ha preso il via dal Ponte del Verrazzano, a Staten Island, snodandosi attraverso i celebri cinque distretti della metropoli americana: da Brooklyn al Queens, su per il Bronx, fino al trionfale e attesissimo arrivo nel cuore di Manhattan, a Central Park. Un percorso faticoso ma esaltante, reso ancora più suggestivo da una cornice di pubblico straordinaria, stimata in oltre due milioni di spettatori.

“Tanto dura, quanto meravigliosamente stupenda, corsa fra due ali di folla festanti ed assordanti che ti spingono fino alla fine” è il commento a caldo di Chiara, arrivata al traguardo stanca ma sopraffatta da una felicità incontenibile.

Una grande festa di sport e condivisione

L’edizione di quest’anno, caratterizzata da numeri da record comunicati dalla New York Road Runners (NYRR) e che ha visto trionfare sul podio internazionale lo svedese Andreas Almgren (protagonista di un testa a testa con l’azzurro Yeman Crippa) e la riconfermata Sheila Chepkirui per le donne, si è tinta fortemente di azzurro e, in particolare, di tinte termitane.

A tagliare l’ambizioso traguardo di New York insieme a Chiara c’è stato anche il marito Giuseppe Morando, volto noto del podismo, oltre agli amici e compagni di viaggio Calogero Caruana, Francesco Geraci e Claudio Merlino.

Un gruppo affiatato che ha condiviso la tensione della vigilia, la fatica chilometro dopo chilometro e la gioia ircontenibile di indossare la medaglia e la mantellina arancione della NYRR tra le strade illuminate e i simboli iconici della città, come testimoniano i sorrisi radiosi immortalati negli scatti ricordo della spedizione.

A Chiara, a Giuseppe e a tutta la squadra va il più caloroso applauso di Termini Imerese: la dimostrazione che con la passione, la dedizione e il cuore si possono superare tutti i confini, arrivando dritti al traguardo dei propri sogni.

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