Termini Imerese: 60 anni fa veniva ucciso dalla mafia il giornalista “senza peli sulla lingua” Cosimo Cristina
Il coraggioso cronista fu ucciso dalla mafia per le sue inchieste che pubblicava su “Prospettive Siciliane”, il giornale da lui fondato
Ricorre oggi, 5 Maggio, il sessantesimo anniversario dell’uccisione del Giornalista Cosimo Cristina, dalla mafia. Il corpo senza vita del venticinquenne venne rinvenuto all’interno del tunnel ferroviario di contrada “Fossola”, tra Termini Imerese e Trabia.
Il coraggioso cronista fu ucciso dalla mafia per le sue inchieste che pubblicava su “Prospettive Siciliane”, il giornale da lui fondato. “Con spirito di assoluta obiettività, in piena indipendenza da partiti e uomini politici – scriveva nel suo primo editoriale Cristina – ci proponiamo di trattare e discutere tutti i problemi interessanti dell’Isola, avendo come nostro motto: “senza peli sulla lingua”. Tutto questo perché noi vogliamo che la Sicilia non sia solo quella folcloristica delle cartoline lucide e stereotipate, né quella delle varie figurazioni a rotocalco e di certa stampa deteriore, per intenderci la Sicilia di don Calò Vizzini e di Giuliano, ma la Sicilia che faticosamente si fa strada come pulsante cantiere di lavoro e di rinnovamento industriale”.






