Termini Im. – CronacaTermini Imerese

Termini Imerese: Gli operai Blutec tornano ad occupare il Comune

Il Sindaco Giunta: "Proporrò ai Colleghi Sindaci di andare a Torino per protestare dinanzi la sede di FCA"

Termini Imerese, 11 marzo 2019 – Questa mattina gli operai della Blutec e dell’indotto, hanno nuovamente manifestato in Piazza Duomo, soprattutto per far sentire il loro sostegno ai lavoratori dell’indotto ed in particolare ai 62 lavoratori interinali che, da mesi, si trovano senza alcun ammortizzatore sociale e per i quali sembrerebbe che il Governo Nazionale, non sia in grado di individuare una soluzione.

In particolare, oltre 200, operai, si sono dati appuntamento nella Piazza Duomo, per le 9.30 e successivamente, una delegazione di operai, accompagnati dai rappresentanti sindacali della CISL-FIM (Cirivello) e della UILM (Comella), hanno incontrato il Sindaco Giunta, al quale hanno chiesto di organizzare un confronto con il Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, On.le Giancarlo Cancelleri (leader regionale del M5S).

Il Sindaco Francesco Giunta ha fatto sapere: “Nel corso dell’incontro che si svolgerà il prossimo 13 marzo presso la sede storica del comune di Termini Imerese, al quale parteciperanno tutti i sindaci coinvolti nella vertenza, oltre che ai rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm, proporrò di andare a Torino per protestare dinanzi la sede di FCA. La casa automobilistica torinese dovrà assumersi le proprie responsabilità facendo la sua parte. Non dobbiamo, altresì, dimenticare che nel dicembre del 2014 proprio FCA ha proposto al tavolo ministeriale il coinvolgimento di Blutec, nell’aspettativa che si potesse contare sulle commesse di prodotti ibridi e/o elettrici da inserire nella gamma”.

“Solo così potrà, definitivamente, ripartire la produzione nello stabilimento di Termini Imerese. FCA, già Fiat ,lo deve agli operai, lo deve a questa Terra – ha concluso il primo cittadino – dalla quale ha tanto ricevuto e nella quale ha, negli ultimi anni, lasciato una desertificazione industriale, economica e soprattutto sociale”.

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