Termini Imerese: Voto di scambio, i nomi dei ventidue indagati
L’indagine si concentra sulla campagna elettorale del giugno del 2017 per le elezioni amministrative di Termini Imerese con riferimento all’appoggio ottenuto da Caputo
Questo l’elenco degli indagati nell’inchiesta denominata “Voto Connection”, oltre a Benito Vercio (che si trova agli arresti domiciliari) ci sarebbero: Loredana Bellavia, Michele Galioto, Stefano Vinci, Agostino Rio, Mario Faso, Teresa Macaluso, Davide Saija, Salvatore Pecoraro, Dario Guercio, Angelo Sgroi, Giulio Fortino, Francesca Egiziano, Renato Vuolo, Rossella D’Agostino, Giacomo Imburgia, Agostino Lo Presti, Nicola Bordino.

Stralciata la posizione dei due deputati della Lega, Angelo Attaguile e Alessandro Pagano, entrambi definiti “istigatori” dei reati contestati per i quali è stato necessario chiedere l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni. Le voci di tutti sarebbero rimaste nei nastri magnetici delle intercettazioni telefoniche dei carabinieri. Secondo le accuse mosse dalla magistratura termitana, avrebbero accettato promesse di voto in cambio di favori come: Posti di lavoro in un supermercato, operai nella ditta che faceva le pulizie all’ospedale di Termini Imerese, impiegate come educatrici, l’iscrizione al corso di laurea rumeno in medicina a Enna e quella a un corso per operatori socio sanitari.
Tra le promesse anche: Un aiuto per ottenere le licenze per una nuova attività commerciale, il trasferimento della sede di lavoro (gli interessati lavoravano all’Asp e in una banca), la raccomandazione per accedere al corso di laurea in scienze infermieristiche, l’assunzione in una ditta di vigilanza privata.






