CronacaTrabia

Trabia: Stipulata la convenzione per il patto di inclusione sociale

Il patto tra il Ministero del Lavoro e il Comune al fine di regolare l'accesso e la gestione dei dati personali alla piattaforma digitale nell'ambito del C.D. Reddito Di Cittadinanza. Individuazione dei dipendenti comunali (case manager e responsabile per i controlli anagrafici) da indicare all'amministratore

Nella foto il Sindaco di Trabia Leonardo Ortolano e il Ministro Del Lavoro Nunzia Catalfo

I nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza non immediatamente attivabili per un percorso lavorativo, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio economico vengono contattati dai servizi dei Comuni competenti in materia di contrasto alla povertà per iniziare un percorso di inclusione sociale.

Al percorso si accede previa valutazione multidimensionale, finalizzata ad identificare i bisogni del nucleo e a definire il Patto per l’inclusione sociale e i sostegni in esso previsti, che costituiscono livelli essenziali delle prestazioni.Il Patto per l’inclusione prevede specifici impegni da parte della famiglia e supporti da parte dei servizi territoriali. L’obiettivo è costruire interventi su misura insieme alle famiglie stesse, per rimuovere le cause della povertà e accompagnarle verso l’autonomia. L’adesione al Patto per l’inclusione sociale, per i nuclei non esentati, è una condizione necessaria per il mantenimento del beneficio economico.Il Patto è un accordo vero e proprio tra famiglia e servizi, frutto di un’elaborazione congiunta in primis con i beneficiari e, ove previsto, con gli altri servizi e soggetti della comunità che concorrono alla sua realizzazione, anche attivando specifici sostegni.

Il percorso per la stipula del Patto per l’inclusione sociale inizia con un colloquio tra l’assistente sociale del Comune e il nucleo beneficiario del Reddito di Cittadinanza, definito Analisi Preliminare (AP). L’AP serve a raccogliere, tramite apposita strumentazione, le informazioni utili a delineare una valutazione generale non solo dei bisogni ma anche delle risorse e delle aspirazioni del nucleo familiare, sulla base delle quali si andranno ad identificare e a delineare le aree di intervento per la definizione del Patto per l’Inclusione sociale e della presa in carico. In alcuni casi la definizione del Patto per l’inclusione sociale è preceduta dall’attivazione di un’equipe multidisciplinare per lo svolgimento di una valutazione più approfondita.

In particolare, in esito all’Analisi Preliminare, si possono delineare 4 percorsi che il cittadino può attivare con l’aiuto dell’assistente sociale: sottoscrizione del Patto per l’Inclusione sociale, se emergono bisogni complessi che richiedono l’attivazione di un’Equipe Multidisciplinare per una valutazione più approfondita attraverso lo strumento del Quadro di Analisi; sottoscrizione di un Patto per l’inclusione sociale semplificato, se non emergono bisogni complessi, né legati esclusivamente a problematiche lavorative; attivazione dei servizi specialistici, se emergono bisogni complessi esclusivamente connessi all’area della salute e della cura; indirizzamento ai centri per l’impiego per la sottoscrizione dei Patti per il lavoro, nei casi in cui si rilevino bisogni prioritariamente di tipo lavorativo.

Il Patto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’Analisi Preliminare.

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