CronacaSanità

Un milione di euro di risarcimento per avere contratto l’epatite

Il Tar ha stabilito che gli eredi devono essere subito risarciti anche se la donna è morta da oltre un decennio

Contrae l’epatite 28 anni fa, muore dopo 18 anni, adesso per gli eredi un risarcimento di un milione di euro. Il Ministero della Salute dovrà subito risarcire gli eredi di una donna di 77 anni morta nel 2010.

La donna dopo essersi sottoposta ad una trasfusione ha contratto nel 1992 l’epatite cronica Hcv. Per i due figli il Tar di Palermo ha stabilito un risarcimento danni di oltre un milione di euro. La donna, quarantanovenne all’epoca dei fatti, si è recata in un Ospedale Ennese per un problema di salute, i sanitari l’hanno sottoposta ad una trasfusione. Il sangue però era infetto e così la donna contrae l’epatite cronica Hcv. A causa del contagio la donna si aggrava ammalandosi di cirrosi. Un calvario durato anni per poi concludersi con un tumore maligno al fegato che l’ha portata alla morte.

Avvocato Silvio Vignera

I familiari si affidano così, all’avvocato Silvio Vignera, per avere riconosciuto il risarcimento dei danni. Il Tribunale Amministrativo Regionale conferma che la donna ha contratto l’epatite dopo la trasfusione e stabilisce che per eseguire il provvedimento occorra nominare un Commissario ad Acta, un funzionario pubblico nominato dal giudice amministrativo come proprio ausiliario nell’ambito del giudizio di ottemperanza al fine di emanare i provvedimenti che avrebbero dovuto essere emessi dall’Amministrazione. La sentenza della Prima Sezione dei Giudici Amministrativi, davanti alla quale ha presentato istanza l’avvocato Silvio Vignera, fa seguito «all’inadempienza del ministero» dopo che la sentenza di condanna del Tribunale di Caltanissetta, che lo condannava a risarcire i due eredi della signora, è diventata definitiva nel 2019. Il legale ha sollecitato, per conto dei suoi assistiti, l’esecutività della sentenza chiedendo il risarcimento stabilito dalla definitiva sentenza di merito.

“Dopo la sentenza del Tribunale di Caltanissetta diventata esecutiva, – ha sottolineato il legale Vignerail Ministero è rimasto inadempiente. Per questo ho attivato il ricorso al Tar di Palermo che, dopo l’udienza del 7 Aprile scorso, ha disposto il pagamento del risarcimento entro 60 giorni dalla notifica della sentenza”.

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