Carnevale Termitano: U Nannu Ca Nanna, il mistero della creazione – di Nando Cimino
Sono state acquistate da un certo LO FASO oppure sono state costruite a Termini Imerese dai fratelli DE GIORGI?

Come ho già scritto poco si sa sulla nascita di queste due maschere e di chi ne possa essere stato autore. Vi ho già detto che la signora Marilia Papania Lo Faso in una intervista a me rilasciata sosteneva, senza però saperne indicare con precisione la provenienza, che le maschere fossero state acquistate da un antenato del marito.
Ma ben altra storia raccontava invece il Professore Giuseppe Navarra, certosino catalogatore di fatti termitani ed attendibile autore di tante pubblicazioni su Termini Imerese. Egli infatti sosteneva, ed anche io gliene ho sentito parlare, che le maschere fossero state costruite proprio nella nostra città ad opera di due falegnami, ovvero i fratelli De Giorgi; artigiani ebanisti, dotati di notevole estro artistico, e già avvezzi a talune “bizzarre” creazioni.
Al Professore Franco Amodeo, anche lui conoscitore di tante nostre tradizioni popolari, con il quale su questi argomenti spesso mi confronto, ho chiesto se i ricordi del Navarra che era nato nel 1893, potessero essere considerati credibili; visto che egli, quando sosteneva di averle viste creare non doveva avere più di cinque o sei anni. Il Professore Amodeo mi conferma che tali ricordi nel Navarra erano molto lucidi e che lui stesso li aveva raccolti durante una informale intervista.
Ed allora mi chiedo: “Ma se a costruire le nostre maschere sono stati veramente i De Giorgi; vista la “vicinanza” tra la borghesia termitana e quella palermitana, è possibile che gli stessi nannu ca nanna di Palermo che fanno la loro comparsa in ugual periodo siano state anch’esse costruite a Termini”!?
La mia ovviamente è solo una ipotesi che però, in mancanza di un certificato di nascita dei nostri Nanni e dei “cugini” palermitani, assume ugual valore di qualsiasi altra.





