CuriositàRubricaSicilia

Modi di dire: “Oggi andiamo a ddiddì” – di Nando Cimino

Spesso la parola "ddiddì" entrava anche nelle improvvisate ninne nanne che le mamme o le nonne cantavano ai bambini per farli addormentare

Vi ricordate di quando i nostri nonni od i nostri genitori allorché volevano portarci a spasso ci dicevano così? Ebbene questo modo di dire pare ci provenga dal gergo marinaresco; ed in particolare dalla parola diporto che, come tutti voi saprete, significa andar per mare per spasso e divertimento.

Spesso erano anche gli stessi pescatori che tornando dal loro lavoro senza però aver pescato niente, se ne lamentavano dicendo: “oggi iammu a ddì”; come dire che invece di andare a mare per lavorare, ci siamo fatti una passeggiata. Ebbene questa parola, non si sa perché è stata poi raddoppiata in ddiddì ed è diventata di uso comune per indicare, soprattutto rivolto ai bambini, proprio la volontà od il desiderio di andare a fare una passeggiata.

Ma spesso la parola “ddiddì” entrava anche nelle improvvisate ninne nanne che le mamme o le nonne cantavano ai bambini per farli addormentare; e di cui mi piace proporvi una delle strofe.

“Nun chianciri figghiu
nun fari accussì
ca veni lu nonnu
e ti porta a ddiddì…”

Unisciti al gruppo Whatsapp di TelevideoHimera News

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Utilizziamo i Cookies tecnici e di terze parti per assicurarti di ottenere una esperienza di utilizzo ottimale nel nostro sito. La prosecuzione nella navigazione (click, scroll,...) comporta l'accettazione dei coockie. LEGGI INFORMATIVA

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi