RubricaTermini Imerese

Su Santa Basilla Patrona di Termini Imerese, 4ª puntata – di Nando Cimino

Don Vincenzo Solito fa una dettagliata cronaca dell'arrivo a Termini delle Reliquie di Santa Basilla; sottolineando che giunge l'Intero Corpo

Nella foto la Chiesa principale di Collesano dove sono esposti i Resti di Santa Basilla

Come vi ho già detto, Don Vincenzo Solito fa una dettagliata cronaca dell’arrivo a Termini delle reliquie di Santa Basilla; sottolineando che giunge l’intero corpo e che di tutto ciò, documenti alla mano, si era reso autore il frate carmelitano Cirillo Martorana.

Ma alcuni anni fa trovandomi a Collesano, ovvero a pochi chilometri da Termini, mi accorgo che anche li, all’interno della Chiesa Madre, c’erano Reliquie di Santa Basilla. Come mai mi chiesi…forse un caso di omonimia? Ed invece no; della Santa mi fu infatti raccontata la identica storia del mancato matrimonio con Pompeo e del martirio con un pugnale conficcato nella gola; in pratica la stessa storia della nostra Basilla termitana.

Ma mi fu pure detto che l’arrivo in Sicilia di quelle Reliquie era dovuto a tale Don Salvatore Oddo, un protonotaro; e non al già citato Frà Cirillo Martorana. Eppure il nostro Don Vincenzo Solito è storico attendibile sul cui racconto non c’è da dubitare e che ci specifica senza dubbio alcuno che della Santa arrivò e venne custodito a Termini l’intero corpo. Ma allora dove sta il mistero? – In realtà a chi appartengano veramente le ossa di queste e di altre Basille pure esistenti, e ciò vale quindi anche per la nostra Santa Patrona, non è dato sapere.

Pare infatti che ai “Corpi Santi” che venivano estratti dalle catacombe e di cui non era stato possibile identificare il nome, ne venisse attribuito uno che in qualche maniera evidenziasse una qualche virtù spirituale; nello specifico Basilla deriva dal greco Basilissa che sta genericamente a significare Regina o Regale. Vale la pena dire pure che ci troviamo in un periodo storico ovvero tra il 1500 ed il 1700 in cui aveva preso piede l’idea che i resti umani ritrovati dentro le catacombe di Roma, potessero tutti appartenere a Santi Martiri.

Ciò aveva generato una corsa all’accaparramento di ossa “sante”, facendone anche oggetto di compravendita perché ovunque, ed anche ad uso di cappelle private, si chiedevano Reliquie da esporre alla venerazione del popolo e magari da acclamare come Patrono. In realtà poi si scoprì che non era proprio così e di tante di queste la stessa chiesa vietò successivamente il culto mettendo fine a questo “mercato” delle Reliquie. Rimane nel nostro caso il mistero; ovvero il non sapere chi fosse veramente stata in vita la nostra Santa, chiamata Basilla, e che veneriamo tra i protettori della nostra città.

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