Termini Imerese: Muore Frate Agostino – di Nando Cimino
Nato a Canicattì il 3 Febbraio 1877 moriva a Termini Imerese l'8 Gennaio del 1944
L’8 Gennaio del 1944 moriva a Termini Imerese Padre Agostino Gioia. Nato a Canicattì il 3 Febbraio 1877, venne battezzato lo stesso giorno e gli fu imposto il nome di Stefano.
Ancora bambino subì il trauma della perdita del padre, un contadino di appena 44 anni, a cui si dice fosse molto legato. La famiglia di povere origini, faticò parecchio per ritrovare i giusti equilibri affettivi e quelli, pur sempre modesti, di natura economica. A Stefano, negli anni della sua fanciullezza, fu di molto aiuto la chiesa ed in particolare il Convento dei Cappuccini dove in quegli anni dava i suoi buoni frutti il carisma di Padre Gioacchino La Lomia.
Descritto di grande intelligenza e sensibilità egli, proprio nell’ambiente Francescano, maturò l’idea di prendere i voti e di seguire a soli 15 anni la sua vocazione; scegliendo l’ordine dei Frati Minori Osservanti. Il 16 di Ottobre del 1892 Stefano veste così il Saio Francescano ed entra nel convento della Badia a Palermo; e dopo avervi svolto il noviziato e fatta la professione religiosa sceglie il nome di Agostino. Dopo avere ultimato gli studi di filosofia e teologia Agostino viene ordinato sacerdote il 9 Giugno 1900 a soli ventitré anni.
Egli oltre che fine teologo fu anche storico e saggista; e numerose furono le opere da lui pubblicate. Notevole pure la sua oratoria che, soprattutto nelle prediche quaresimali, riscossero grande ammirazione in tante parti di Sicilia ed anche a Termini Imerese dove nei fedeli, ma anche fra il clero locale, lasciò segni tangibili della sua presenza.





