RubricaTermini Imerese

Termini Imerese e la Società Del Carnovale – di Nando Cimino

Le “famigerate” Società del Carnovale non esistevano solo a Palermo od a Termini Imerese ma anche in altre città italiane

Questa che vedete nella foto è la bella copertina di uno spartito musicale di circa 150 anni fa, che fa parte della mia collezione, e che riguarda una polka scritta per la “Società del Carnevale” di Firenze. Come si vede quindi, cosa che magari non tutti sanno, le “famigerate” Società del Carnovale non esistevano solo a Palermo od a Termini Imerese ma anche in altre città italiane.

Erano nate dopo l’Unità d’Italia in un contesto sociale che si muoveva tra il neo-borghesismo ed un sempre più patetico decandetismo nobiliare; animate in gran parte da giovani, con spirito più goliardico che pseudo-culturale. Vedi a tal proposito la “indita brigata” della Società del Carnovale di Termini Imerese citata dal Patiri nel suo manifesto “proclama” del 1876. A Palermo la presenza di questo sodalizio portò a risultati funesti; le belle e spontanee feste carnascialesche infatti, sradicate dal contesto popolare di quartiere, e snaturate delle proprie molteplici anime per farlo diventare un carnevale di città finirono, magari non colpevolmente ma così fu nei fatti, con il decretarne la lenta agonia e la successiva morte.

E potremmo dire che in qualche maniera fu proprio un delitto perfetto; ecco infatti cosa evidenziava tempo fa in un suo articolo il noto scrittore e sceneggiatore Santi Gnoffo, citando Giuseppe Pitrè e Francesco Maria Emanuele e Gaetani:

“……..I nobili disprezzavano il Carnevale, anche se lo celebravano con balli in maschera al Teatro di Santa Cecilia alla Fieravecchia, al Santa Caterina (in seguito Real Carolina, oggi Bellini), aprivano i migliori saloni dei loro sontuosi palazzi e organizzavano carri allegorici, alberi della cuccagna e partecipavano controvoglia allo sfrenato divertimento della ‘gentuzza’ (popolino). Il motivo di questo disprezzo era dovuto al fatto che in quei giorni, dovevano venire a contatto con il popolo, subendo critiche e sberleffi…..”

La stessa sorte non è toccata per fortuna al Carnevale di Termini Imerese che, essendo piccolo centro di provincia e con tradizioni popolari ancora ben radicate, è riuscito a sopravvivere alla scomparsa, avvenuta già dopo pochi anni, della stessa “Società del Carnovale”; che anche qui si era costituita nel 1876. Termini Imerese al contrario, vive ancora oggi in maniera intensa questa festa, anzi la “celebra” a volte con un afflato di sano campanilismo mai sopito e che, laddove costruttivo, può diventare elemento positivo e trainante per mantenerne vitale lo spirito.

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