RubricaTermini Imerese

“Ddoppu li tri Rè Carnalivari è….” – di Nando Cimino

Secondo una antica tradizione, a Termini Imerese proprio all'indomani del 6 Gennaio, si entrava già in Clima Carnevalesco

Credete che il Natale sia finito? Assolutamente no. Infatti, come molti di voi sapranno, le festività natalizie non si concludono con l’Epifania; bensì il due febbraio giorno della Candelora, festa della presentazione di Gesù al Tempio.

E però, secondo una antica tradizione, a Termini Imerese proprio all’indomani del 6 Gennaio, si entrava già in Clima Carnevalesco. Ecco a tal proposito cosa ci racconta il Professore Giuseppe Navarra nel suo libro TERMINI COM’ERA. – “…Da noi il carnevale non finiva più. Cominciava il giorno dopo l’Epifania e terminava con il martedì grasso. – Il giorno stesso dell’Epifania, a Termini Bassa, si sentiva il cupo suono della brogna, quel tritone che una volta si pescava occasionalmente nel nostro mare, ed i monelli andavano gridando per le strade: “Doppu li tri Rrè, Olè Olè”….L’indomani dell’Epifania i monelli già uscivano per le strade, con in faccia una maschera e gridando: “Ih, eh, Carnalivari iè….”.

Le nostre nonne invece, e questo lo aggiungo io, incontrandosi tra i vicoli dei quartieri popolari dicevano: “Passò la Pifania, arrivò carnalivari, mittemuni la maschira ca è tempu d’abballari”.

Nei rioni popolari della città, frotte di bambini si riversavano per vicoli e stradine soffiando nella brogna” e gridando proprio: “Ddoppu li tri rre carnalivari è”. I tre re erano ovviamente i Magi, e con il detto “Ddoppu li tri Rè Carnalivari è….” si intendeva indicare proprio la fine delle feste natalizie e sottolineare l’inizio di quelle carnascialesche che nella nostra città, e da tempo immemorabile, hanno sempre avuto particolare importanza. “Ih eh carnalivari è” si diceva pure; mentre altri rispondevano scherzosamente “Ih eh, e to soru malata è”.

Ma qualcuno si chiederà: “Ma cos’è la brogna”? La brogna è una particolare conchiglia che i pastori usavano per richiamare le greggi; molto sviluppata in grandezza emetteva un suono cupo ed aveva una forma tale che, dalla parte in cui era aperta, aveva l’aspetto di due grosse labbra. Da qui presumibilmente derivano pure i due detti tipici della parlata termitana ovvero: “Ti rassi ‘ntà brogna”, per dire ti darei un pugno o uno schiaffo sul muso, ed ancora “Havi a bbrogna comu na troia riuna”, ovvero ha il muso come una scrofa digiuna, per dire che è imbronciata.

La brogna” suonata dai bambini era quindi il caratteristico annuncio che segnava l’inizio del Carnevale Termitano; annuncio che in tutti infondeva sentimenti di allegria e di buonumore. Questo è un’altro dei tanti aspetti di quella che era la vita popolare della nostra città agli inizi del novecento.

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