Sesso on line con minori: Giudizio immediato per Don Vincenzo Esposito
Tre delle presunte vittime sono di Termini Imerese
Don Vincenzo Esposito era stato arrestato nell’Agosto scorso, accusato di aver indotto a prestazioni sessuali a pagamento dei minorenni. Nei suoi confronti adesso è stato disposto il giudizio immediato.
Padre Vincenzo Esposito, sacerdote di 64 anni, originario di Caltavuturo era assegnato alla Parrocchia di San Feliciano di Magione (Perugia).
Il sacerdote, che è stato in passato anche parroco a Termini Imerese, avrebbe chiesto, dietro pagamento di somme di denaro, prestazioni sessuali a quattro sedicenni. Difeso dall’Avvocato Renato Vazzana, era stato arrestato dai Carabinieri ad Agosto dell’anno scorso insieme alla madre di una delle presunte vittime (anche lei di Termini Imerese), assistita dall’Avvocato Giuseppe Minà. Nei confronti della donna le indagini sono ancora in corso.
L’inchiesta è nata ad Aprile dello scorso anno. Il sacerdote avrebbe compiuto atti sessuali a distanza, sfruttando le chat di whatsapp. Le vittime, ragazzini di famiglie indigenti, sarebbero state pagate, secondo quanto emerso, anche con i soldi delle offerte dei parrocchiani. Ogni volta che i ragazzini si collegavano nella chat in atteggiamenti intimi, Don Vincenzo avrebbe dato ai minori piccole somme di denaro.






