Termini Imerese: Ecco cosa scrivevano sulle Terme – di Nando Cimino
Una nota storica che riguarda il vecchio stabilimento balneare

In questi giorni, e con insistenza, si è tornato a parlare del nostro Grande Albergo delle Terme; ed io voglio a tal proposito proporvi una nota storica che riguarda il vecchio stabilimento balneare con degli appunti tratti da “Analisi di statistica” fascicolo 48 dell’anno 1893 del Ministero della Agricoltura Industria e Commercio.
Ecco testualmente cosa era scritto: “…..Solo stabilimento balneare di qualche importanza nella provincia di Palermo è quello di Termini. I bagni di Termini sono conosciuti fino dai tempi remotissimi; e dalle Thermae Himerenses, frequentate già dagli antichi romani, venne il nome alla città. Lo stabilimento attuale, fondato in parte sugli avanzi delle antiche terme, è situato vicino al mare, a brevissima distanza dalla città bassa. Ha una piscina, gabinetti per bagni, doccia e stufe. Sopra i gabinetti da bagno stanno le camere per i bagnanti. Lo stabilimento di Termini era tempo addietro considerato uno dei migliori e frequentatissimo. Ora è molto minore il concorso dei bagnanti, sia perchè, forse, non sono ancora state introdotte nello stabilimento le migliorie richieste dalla moderna balneoterapia, sia perchè, colla cresciuta facilità delle comunicazioni, le classi più agiate dell’isola preferiscono recarsi agli stabilimenti del continente. La sorgente che fornisce l’acqua allo stabilimento ha due polle, una calda, alla temperatura di gradi 43.7, l’altra fredda; quest’ultima non si adopera che come bevanda. L’acqua, analizzata più volte, è salina ed è giudicata di uguale efficacia di quelle d’Ischia. I bagni di Termini sono consigliati per le affezioni artritiche, reumatiche e cutanee e per l’ostruzione e l’ipertrofia del sistema glandulare. Esiste pure nel territorio di Termini una sorgente di acqua acidulo ferruginosa a temperatura naturale….”.





