Termini Imerese: Le due Processioni per il “Venerdì Santo” – di Nando Cimino
Sul finire degli anni sessanta a causa di vecchie diatribe campanilistiche, a Termini Imerese di processioni del Venerdì Santo se ne svolsero addirittura due
Non durò molto, ma sul finire degli anni sessanta a causa di vecchie diatribe campanilistiche, a Termini Imerese di Processioni del Venerdì Santo se ne svolsero addirittura due. Da tempo si dibatteva sul fatto che trattandosi di una Solennità cittadina, il percorso della Processione non potesse limitarsi alla sola parte bassa ma dovesse in qualche maniera coinvolgerne anche quella alta.
Si fecero incontri e riunioni con discussioni non sempre pacate, che però non diedero i frutti sperati. E così, se pur con il poco convinto benestare dell’allora Arciprete Don Michele Sarullo, si decise di organizzarne un’altra anche a Termini Alta. Se ne fece carico il ceto dei contadini che aveva caldeggiato l’iniziativa e che, anche attraverso la confraternita dell’Immacolata di cui tanti facevano parte, in breve riuscì a recuperare i fondi necessari per trovare una nuova urna. Si diede così vita ad un’altra Processione che uscendo dalla Chiesa di San Marco in via Garibaldi, si snodava per le vie principali di Termini Alta. A Termini Bassa ci rimasero malissimo ed i mugugni fecero eco anche tra i politici e, così si racconta, in più di una occasione si sfiorò la rissa.
Tale stato per fortuna non durò a lungo; anche perché dava luogo a situazioni paradossali poco consone al clima dell’evento; gli Amministratori infatti, compreso Sindaco e Gonfalone, erano costretti a “sdoppiarsi” per non far mancare la loro presenza. La normalizzazione si concretizzò da li a qualche anno grazie alla paziente opera di mediazione intrapresa da Padre Nicasio Sampognaro che nel 1971, aveva preso il posto di Don Michele Sarullo. Inizialmente, per placare gli animi dei più “integralisti”, si pensò di far svolgere la processione alternandola negli anni; ovvero facendola un anno a Termini Alta ed uno a Termini Bassa. Ma anche questa fu comunque una situazione precaria che durò poco. Infatti ben presto, e stavolta definitivamente, raggiunto l’accordo si tornò ad una unica Processione che partendo dalla parte alta, attraversava l’intera città concludendosi in quella bassa, nella stessa Chiesa di San Giuseppe.





