RubricaTermini Imerese

Il primo vero Festino del Beato Agostino, 3ª puntata – di Nando Cimino

Bastava conoscere la storia per capire che si sarebbe dovuto lasciare tutto al proprio posto

Nella Foto l’Affresco sulla Cappella del Beato Agostino nel Duomo di Termini Imerese

I termitani accolsero quindi con grande gioia la Reliquia del Beato nei cui confronti avevano sempre nutrito profonda fede; ma la gioia non durò a lungo infatti, dopo qualche tempo, l’allora Cardinale di Palermo Giannettino Doria ne vietò il culto.

Culto che riprese però con maggior vigore dal 1645. Dalle note storiche che seguono si evince pure che già in quegli anni i Deputati della Cappella avevano spostato la Festa del Beato al 19 Maggio; e però con scarso successo. Eccovi comunque il diario di quello che, per sfarzo del programma e grande partecipazione popolare, possiamo considerare il primo vero Festino in onore del Beato Agostino. Siamo già nel 1760 e ce ne fa la cronaca, in quanto testimone diretto, il Sacerdote Don Giò Andrea Guarino in un manoscritto recuperato e pubblicato qualche tempo fa dall’attento storico Aldo Bacino. Io per comodità ne ho fatto il riassunto; leggetelo con attenzione….

“….Esecutoriato già il sopra cennato Decreto, si pensò doversi fare un Solenne Festivissimo Triduo in onore del su detto Beato. Eran prima disposti li Signori Governadori della Cappella Solennizzarlo il 19 Maggio, e giorni antecedenti, per esser detto giorno l’anniversario della felicissima Morte di detto Beato; Ma poi per riuscire con più trionfo, e commodo del Popolo si determinò farsi nella traslazione delle Reliquie…..e veramente riuscì con grand’applauso non solo dè Terminesi, ma anco dà Palermitani, e Forestieri quivi concorsi. Si paramentò intanto la nostra Maggior Chiesa tutta di velluto, Felbe, fiori d’Argento, e molti specchi nella Nave, come pure d’altri buoni apparati nelle due ale; e ciò che mai s’avea veduto si adornò tutt’il Tetto della Nave con altri apparati, tanto che restarono tutt’ammirati di sì Solenne Festa…..Vi furono nelle 3 sere li dialoghi in Musica in detta Maggior Chiesa con gran concorso dè Cittadini, e Forestieri, tenendosi in brio la Città…..Passati già li 3 giorni con tant’applauso dè concorrenti, stante nel primo giorno vi fù la corsa bandita delle Bestie….Nel 2° vi fù il giuoco di fuoco in Mare trà la Porta della Marina, e Pescheria con aversi ivi fatto il dialogo dè musici di Palermo….doveasi nel 3° giorno fare la Solenne Processione; e perché dovea essere più Solenne dell’altre fatte nell’anni trascorsi, molto più, che vi furono aggiunti molte statue dè Santi Patroni, che furono pure colle sue Bare esposte nella Nave della Maggior Chiesa di nostra Città, come di Santo Rocco, Santa Marina, San Calogero Confessore, ed’altri Santi….e doppo vi fù un bellissimo, e grande giuoco di fuoco, finendosi tutta la Festa con somm’applauso, e trionfo non solo dè Terminesi, ma anco delli Forestieri di molte parti in gran numero concorsi…..” .

Ci spiega quindi il Guarino che poiché già allora la Festa che i Governatori della Cappella facevano il 19 Maggio era poco seguita e non riscontrava il favore del popolo, si era deciso di riportare tutto ad Agosto, mese di arrivo della Reliquia, e stavolta con grande successo.

Bastava quindi conoscere la storia per capire che si sarebbe dovuto lasciare tutto al proprio posto. Domani faremo ancora un bel salto in avanti e vi parlerò del Festino che tanti di noi hanno vissuto; ovvero quello tra la fine degli anni quaranta e sessanta del novecento. (segue 4^ puntata)

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