CronacaMondo

Julen: Dopo 10 giorni le speranze di trovarlo vivo diminuiscono sempre più

Il bimbo di soli 2 anni è in fondo a quel pozzo ormai da dieci giorni, gli scavi proseguono a rilento per un errore di calcolo e una serie infinita di difficoltà tecniche

Le ultime notizie che arrivano da Totalán non sono buone in quanto il tunnel parallelo che ieri era stato completato, oggi invece è stato scavato di nuovo per un errore di calcolo. I soccorritori sono stati costretti ad allargare il tunnel perché i tubi di metallo necessari al rivestimento della galleria sono risultati troppo grandi rispetto alla galleria stessa. I nuovi ritardi, l’errore di calcolo, un blocco di granito trovato nel mezzo del tunnel, le condizioni meteo avverse e i 10 giorni consecutivi all’interno del pozzo non danno purtroppo grandi speranze di trovare ancora vivo il piccolo Julen.

Nonostante tutte queste difficoltà proseguono senza sosta le operazioni di scavo per portare in salvo il bimbo caduto in un pozzo a Malaga domenica 13 gennaio. Sono ancora in corso le operazioni di scavo per allargare il tunnel verticale che corre parallelo al pozzo in cui è caduto Julen, durante le ultime ore sono emerse delle nuove difficoltà: «Alle 2:30 pm è iniziata l’operazione di tunnelling verticale – ha affermato ai media spagnoli il capo delle operazioni, Angel Garcia – e alle 6:15 del pomeriggio, quando sono stati introdotti 42 metri di lastre di metallo, sono apparse delle irregolarità sulle pareti». Non sarà facile raggiungere il bambino caduto, ma le autorità spagnole sono convinte che ormai si stia intravedendo la luce in fondo al tunnel: «Continuiamo a lavorare senza sosta – ha aggiunto Garcia in conferenza stampa – sentiamo che ci stiamo avvicinando a Julen».

Al termine dei lavori di scavo del tunnel verticale, verrà realizzato un tunnel orizzontale che permetterà il collegamento fra i due pozzi, sarà possibile quindi individuare Julen, sperando che sia ancora vivo. La Spagna e il mondo intero sperano di ricevere buone notizie quanto prima, anche se aggrapparsi alla speranza adesso sembrerebbe difficile, ma nessuno in Spagna pensa che il piccolino sia morto.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close

Utilizziamo i Cookies tecnici e di terze parti per assicurarti di ottenere una esperienza di utilizzo ottimale nel nostro sito. La prosecuzione nella navigazione (click, scroll,...) comporta l'accettazione dei coockie. LEGGI INFORMATIVA

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi