Termini Imerese e la Confraternita di San Giuseppe – di Nando Cimino
Oggi essa ha la sua “dimora” nella omonima chiesa che si trova sul Corso Umberto e Margherita nella parte bassa di Termini; ma per tanti anni non fu così
In questi giorni si sta svolgendo il solenne novenario in onore del Patriarca San Giuseppe; appuntamento che vede impegnata in prima linea la omonima Confraternita che, come sappiamo, è una delle più antiche della nostra città. Oggi essa ha la sua “dimora” nella omonima chiesa che si trova sul Corso Umberto e Margherita nella parte bassa di Termini; ma per tanti anni non fu così.
La Confraternita venne fondata infatti nel 1633, e la data viene ancora oggi ricordata nel suo stendardo; mentre la attuale chiesa di San Giuseppe fu costruita molti anni dopo. Ma allora quale era la sua originaria sede? I documenti riportano che la Confraternita venne costituita il 1° luglio 1633 nella chiesa Madre di Termini Bassa ovvero presso la parrocchia della Consolazione; mentre l’atto, per come riporta in un suo studio Castrenze Aglieri Rinella, venne firmato dai confrati e dalle autorità ecclesiastiche il 27 dello stesso mese. Ma questa Confraternita, per come si potrebbe dedurre da una ricerca a firma Contino e Mantia, dovrebbe a sua volta essere la prosecuzione di una maestranza che già aveva la sua sede sempre nella chiesa della Consolazione e di cui facevano parte maestri d’ascia, falegnami e bottai.
Così come quella dei “mastri r’ascia” che erano impegnati nella costruzione e riparazione di barche, anche quella dei “vuttara” era una categoria che contava allora molti lavoratori. C’è da sapere infatti che a Termini Bassa e fin nei primi anni del novecento, era ancora molto attiva la produzione di botti; e gran parte di tali “officine” si trovavano in quella che oggi si chiama Via Salemi Oddo; strada che allora, e giusto per questa sua caratteristica, aveva invece nome di Via dei Bottai.
Come scrive sempre il Rinella, l’originario statuto della Confraternita era composto da 15 articoli; mentre una successiva modifica approvata il 5 luglio del 1770 ne contemplò invece 24. Da quel che è dato sapere, nella chiesa della Consolazione la Confraternita venerava, e probabilmente lo aveva pure commissionato, un bel dipinto che raffigurava il Transito di San Giuseppe posto nella terza cappella di destra a Lui dedicata. Ma sempre prima di occupare la attuale sede, la Confraternita potrebbe esser passata anche dalla chiesa del Carmelo, dove è pure qui documentata la presenza di una cappella intitolata a San Giuseppe ed anch’essa oggetto di culto. In tempi successivi la Confraternita si dotò anche di una statua da Processione; statua anch’essa seicentesca che raffigura il Santo che accompagna per mano il Bambinello, e della quale un recente restauro ha consentito di riportarne alla luce la bellissima veste dorata.





