Termini Imerese: Il 27 Dicembre Moriva Rosario Amodeo – di Nando Cimino
Egli fu un uomo coraggioso; e si distinse durante la prima guerra mondiale meritandosi, per il suo valore, la Medaglia d'argento e la Croce al Merito

Nel quartiere dei Cappuccini in via Cannitello dove aveva la sua bottega di artigiano, tutti lo chiamavano “Mastru Sariddu”; e anche io ho avuto modo di conoscerlo. Rosario Amodeo, nato il 13 luglio del 1897, era un abile falegname; e spesso, i bambini del posto, andavano da lui per recuperare piccole assi di legno, scarti di lavorazione, con i quali costruire i carruzzuna.
Ma oggi ve ne parlo qui, e giusto nella ricorrenza del giorno della sua morte, avvenuta proprio il 27 dicembre del 1976, perché egli fu anche uomo coraggioso; e si distinse durante la prima guerra mondiale meritandosi, per il suo valore, la Medaglia d’argento e la Croce al Merito. Rosario Amodeo infatti, se pur ferito ad una gamba, nel corso di una incursione e con sprezzo del pericolo, si gettava contro un nutrito gruppo di nemici lanciando bombe a mano e riuscendo a respingerli.

Ricordo che andava fiero delle sue medaglie che ogni anno, orgogliosamente, appendeva al petto in occasione della ricorrenza del quattro di novembre, per partecipare, elmetto in testa, al corteo che dal Duomo arrivava fino al monumento dei caduti. Come tanti di voi sapranno, Rosario fu il papà del prof. Franco Amodeo che così mi ha scritto:
“…Grazie Nando, io Franco Amodeo con Ettore ti ringrazio per aver ricordato mio padre, l’umile soldato Rosario Amodeo combattente di due guerre, Medaglia d’Argento al Valore Militare della Grande Guerra e Cavaliere di Vittorio Veneto. Ha operato sempre con la forza dell’umiltà, trasmettendo grande amore per la Patria e solidarietà invocando pace e regalando speranza. La Città di Termini Imerese ha voluto ricordare Rosario Amodeo Medaglia d’Argento V.M. con una via nel quartiere Cavallacci. Grazie di cuore per la tua iniziativa che mi da tanto orgoglio e commozione per essere figlio di un eroe che tanti stanno ricordando andando indietro nel tempo…”.
Anche questo è quindi un pezzo di storia popolare della nostra città che merita di essere ricordato; e Rosario Amodeo è sicuramente uno di quei personaggi che hanno contribuito a scriverne un tratto significativo.







