Termini Imerese: Il Carnevale Termitano è Il Più Antico di Sicilia? – di Nando Cimino
Può mai avere qualcuno il certificato di nascita di una festa la cui origine risale ad un passato così lontano?
Con l’avvicinarsi di questo atteso appuntamento cittadino ritorna puntualmente la ormai stravecchia e solita domanda che in tanti si fanno e mi fanno: “Ma è vero che il carnevale termitano è il più antico di Sicilia?” – Ma credete voi, rispondo io, che qualcuno possa avere il certificato di nascita di una festa la cui origine risale ad un passato così lontano?
In Sicilia, oltre a quello termitano, altri Carnevali appongono sui loro manifesti il “sigillo” di più antico; e mi vengono in mente, ma probabilmente non saranno i soli, quello di Sciacca e quello di Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa. E allora!? Allora per prima cosa bisognerebbe fare distinzione fra carnevali strutturati, assimilabili alla nostra festa termitana, ed altre rappresentazioni carnascialesche che andrebbero catalogate come rievocazioni allegoriche e pantomime legate a fatti storico-leggendari; mi riferisco ad esempio all’Orso di Saponara, od allo Scacciuni di Cattafi, ed ancora al ben più famoso Mastro di Campo di Mezzojuso. Ma qui il discorso si farebbe lungo e sarebbe necessaria una spiegazione un pò più articolata.
Quindi è bene evidente che l’etichettarsi come Carnevale Più Antico di Sicilia è in realtà, e per tutti, una estrosità pubblicitaria di cui alla fine non si troverà mai riscontro documentale. Ma il Carnevale di Termini Imerese però, rispetto agli altri che pur si connotano con questo titolo, ha un requisito “extra”; e sono le maschere di “U nannu ca Nanna”. Ovvero questi due storici “cimeli” in cartapesta di proprietà della famiglia La Rocca, che dopo la scomparsa dell’Antico Carnevale di Palermo, nessun altro carnevale siciliano può oggi vantare; visto che esse, e ormai da 120 anni, sono il simbolo e l’essenza massima della nostra festa. E scusate se è poco!!






