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Termini Imerese: Pietro Demma…un uomo d’altri tempi – di Nando Cimino

Impeccabile, con il suo vestito grigio, girava spesso con la sua “modesta” Topolino verde

Nella Foto il Dottor Pietro Demma

Ci sono personaggi, erroneamente definiti “minori”, che però vivono nei ricordi di quanti li hanno conosciuti ed apprezzati; ed io nel mio personale ed ormai sgangherato cassetto della memoria, non potevo non conservare il bel ricordo del Dottor Pietro Demma.

Allora non si chiamavano ancora medici di base ma semplicemente “u dutturi ri casa” o “u mericu ri famigghia”. E nel caso del nostro Don Petru, mai definizione fu più azzeccata; egli infatti, per tanti, era proprio come uno di famiglia a cui, oltre che affidare la propria salute, potevi anche confidare, così come si fa con un padre od un fratello, ansie e problemi. Il Dottor Pietro Demma aveva il suo ambulatorio in via Gregorio Ugdulena, da tutti a Termini popolarmente conosciuta come “a strata Cavaleri”; e qui, già di buon mattino, egli riceveva i suoi pazienti.

Esternamente, accanto alla porta di ingresso, e c’è ancora oggi, si veniva accolti da una edicola votiva con l’immagine della Sacra Famiglia, davanti alla quale tutti si soffermavano per fare il segno della croce. Entrando poi mi ricordo di una vetrina dentro la quale il dottore teneva i suoi “strani” attrezzi e che io bambino guardavo sempre con curiosità e sospetto. Ma non posso non ricordare anche la sua gentilezza ed il suo tono pacato che, soprattutto nei più piccoli, infondevano un senso di fiducia e di tranquillità.

Il Dottor Pietro Demma non era un semplice medico ma, mi verrebbe da dire, quasi un missionario. Egli infatti al bisogno apriva il suo studio anche di notte e non di rado, in caso di necessità, non si faceva certo pregare per raggiungere l’ammalato a casa. Impeccabile, con il suo vestito grigio, girava spesso con la sua “modesta” Topolino verde; ma lo si poteva incontrare anche a piedi tra vicoli e stradine con l’inseparabile borsetta mentre passando si intratteneva con chiunque gli si avvicinasse dispensando simpatia e buoni consigli.

“Talìa dda musca” questo quello che diceva ai bambini per distrarli quando c’era da far loro qualche fastidiosa puntura; poi una sculacciata e via…fatto! – Oggi vien quasi spontaneo dire di lui: “un uomo d’altri tempi” ma è così; Pietro Demma infatti lo era veramente; e per la sua disponibilità la sua preparazione ed il suo impegno, tanti oggi dovrebbero prenderlo ad esempio.

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