Termini Imerese: Si litiga per pisciare – di Nando Cimino
Siamo nel 1924 ed il comune per dare maggior decoro alla nostra città pensò bene di collocare in alcuni punti strategici quattro orinatoi per i bisogni fisiologici dei concittadini nostri antenati
Consentitemi questo “francesismo”, ma è solo per farvi subito capire quale è l’argomento di cui sto per parlarvi e che tenne per parecchi mesi in ansia i nostri amministratori. Siamo nel 1924 ed il comune per dare maggior decoro alla nostra città pensò bene di collocare in alcuni punti strategici quattro orinatoi per i bisogni fisiologici dei concittadini nostri antenati.
Sull’argomento si “scatenò” subito un ampio dibattito allorché, come era prevedibile, ci fu da decidere dove questi chioschi dovessero essere collocati. I luoghi inizialmente scelti furono infatti il viale della Stazione, Piazza Marina, il Piano della Gancia ed il Piano del Duomo. Quest’ultimo luogo, soprattutto, infuocò il dibattito che in parte vi riporto e dove tra l’altro si legge:
“….Il consigliere Sciarrino dice che la sua interpellanza è ispirata ai gravissimi inconvenienti che produrrà la collocazione dell’orinatoio nella Piazza del Duomo dal lato igienico, dal lato estetico, e da quello pratico: dal lato igienico perché si sa quel che succede nei pubblici orinatoi, che cioè molti fanno i loro comodi e dentro e fuori l’orinatoio, e le materie immonde si riversano sulla piazza con grave danno dell’igiene ed anche della salute pubblica…..ed anche perché non è bello vedere nella piazza più importante della città sgorgare dall’orinatoio quelle materie immonde….”
Ciò detto chiedeva che l’Amministrazione trovasse un’altra collocazione. Rispondeva il sindaco facendo notare che a Termini qualunque cosa si faccia c’è sempre qualcuno che ha da ridire; ovvero se non si fa niente ci si lamenta se si fa qualcosa ci si lamenta lo stesso. Poi continuava dicendo così:
“…..l’igiene più che un danno ne riceverà un vantaggio venendo evitato con detto chiosco orinatoio quel grave inconveniente anche contro la decenza pubblica di usare come pubbliche latrine i muri delle case vicine….”
Insomma pare che in quegli anni i nostri concittadini non si ponessero scrupoli; e se capitava facevano tranquillamente i loro bisogni pure in Piazza Duomo!!





