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Termini Imerese: L’oro dell’Immacolata, “La Madonna Sfrattata” – di Nando Cimino

Se tutto gli fosse stato raccontato per come si era in realtà svolto, il Pappalardo quella lettera probabilmente non l'avrebbe mai inviata

(Terza Parte) – La lettera del cardinale Pappalardo ebbe sui fedeli termitani un effetto devastante; gli stessi rappresentanti delle confraternite, colpevoli a loro dire, di non sapersi opporre a tale inaccettabile decisione, furono destinatari di dure proteste da parte di tanti cittadini. Fu così che le due congregazioni della Immacolata del Duomo e di quella della Neve, decisero di rispondere a loro volta al cardinale chiedendo, in attesa che si placassero gli animi, quantomeno un rinvio della decisione all’anno successivo, 1978.

Ma ormai la frittata era fatta; e nonostante la proroga concessa, ben sapendo che alla fine ci si sarebbe comunque dovuti adeguare, la protesta montò ugualmente. Ne fecero le spese soprattutto quelli della confraternita di Porta Palermo che con una dura lettera inviata al presidente della confraternita signor Comella, al cardinale Pappalardo ed all’arciprete Monsignor Nicasio Sampognaro, vennero sfrattati dal Liotta insieme alla statua della Immacolata.

Ecco cosa scrisse infatti il parroco di Sant’Antonio il 15 aprile 1978:
“…Profondamente angosciato per gli incresciosi avvenimenti del dicembre scorso, deciso a non essere ancora una volta causa di disordini e di peccato, autonomamente le comunico che: a partire dalla prossima festività della Immacolata (dicembre 1978) la chiesa di Sant’Antonio, evidentemente sotto il mio parrocato, non sarà più disponibile per la celebrazione del novenario e dei riti successivi….”

Da queste parole ben si comprende quindi che lo stesso Liotta ammetteva di ritenersi causa di ciò che stava accadendo e che quindi il cardinale era stato “male informato”. Ne deduciamo quindi che se tutto invece gli fosse stato raccontato per come si era in realtà svolto, il Pappalardo quella lettera probabilmente non l’avrebbe mai inviata; ma avrebbe certamente chiamato a se il Liotta per farlo desistere da quella sua avventata idea. Gli animi dei termitani quindi si esacerbarono ancor di più e ci si avviò così al triste ma prevedibile epilogo. (segue)

Nella foto sopra la Immagine della Madonna di Porta Palermo fatta costruire dal Liotta in Val Gardena e poi sfrattata.

Vedi anche – (Prima parte) – (Seconda parte)(Quarta parte) – (Considerazioni Finali)

Nando Cimino

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