RubricaTermini Imerese

Il Beato Agostino Resuscita i morti, ultima puntata – di Nando Cimino

In questo ultimo capitolo voglio proporvi uno dei tanti miracoli attribuiti al Beato Agostino Novello che ho ripreso da un testo storico di Agostino Balsamo pubblicato nel 1989

In altri tempi, ormai lontani, oggi 19 Maggio saremmo stati svegliati dai colpi a cannone e dal suono delle campane a distesa che annunciavano la festività del nostro Patrono il Beato Agostino Novello.

Purtroppo non è più così e non certo solo per colpa del virus; con il passare degli anni infatti la solennità ha perso quel clima di festa e di gioia che fa da supporto e da conforto alla fede. Ho sempre sostenuto, e per fortuna non sono il solo, che una religione come il cristianesimo che si fonda sulla incarnazione e quindi sulla trasformazione della essenza in materia, non può prescindere da tutti quegli elementi antropologici legati anche alle antiche tradizioni. Sta poi alla capacità degli “addetti ai lavori” dare il giusto senso a questi aspetti folkloristici, ricreativi e di religiosità popolare, che non sono certo secondari, incanalandoli anche in un percorso di spiritualità e di fede.

Si diceva una volta a Termini “Austinu arristò Biatu picchì pi fallu Santu un fui raccumannatu”! – E’ una frase il cui senso capirete meglio prossimamente quando mi troverò a parlarvi di Santa Basilla e su taluni metodi che in passato, e forse non solo allora, regolavano le nomine dei patroni e dei protettori. Oggi, come ultima puntata, voglio invece proporvi uno dei tanti miracoli attribuiti al Beato Agostino Novello che ho ripreso da un testo storico di Agostino Balsamo pubblicato nel 1989, e che integralmente e testualmente vi riporto….

“….Un giovane di Massa, mentre lavorava in una fossa, essendogli caduto addosso un’ingente quantità di terra, fu estratto morto. La sorella vedendo che il fratello era morto lo raccomandò al Beato Agostino, promettendo che se il fratello fosse risorto sarebbe andata a piedi scalzi alla sua tomba e avrebbe portato una bella immagine delle dimensioni del fratello. Alla fine della preghiera il fratello aprì gli occhi e prese qualcosa da mangiare. Era rimasto morto per un giorno e una notte e per le preghiere del Beato Agostino ritornò in vita”.

Concludiamo con la descrizione di questo miracolo le quattro puntate dedicate al Beato Agostino Novello; ma già da domani continuiamo con un’altro dei nostri patroni ovvero Santa Basilla che a Termini Imerese si festeggiava proprio il 20 di Maggio e che, nonostante fosse già ben radicato il culto per il Beato Agostino, all’arrivo delle Reliquie viene proclamata Patrona Singolare della città.

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