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Le Luminarie tra, Storia e Religione – di Nando Cimino

Quale significato dare dunque alle luminarie che ornano le strade ed i prospetti delle chiese in occasione delle feste dei Santi?

Nella foto il Santuario della Consolazione a Termini Imerese, illuminato a Festa durante il Novenario della Immacolata

Anticamente erano candele o torce; poi la evoluzione tecnologica, attraverso la luce elettrica, le ha fatte diventare lampadine multicolori. Parlo delle luminarie che abbelliscono strade e chiese nel contesto di feste di particolare rilevanza e che non sono certo da intendersi solo come semplici elementi ornamentali ma che, nei luoghi di culto e specialmente in ambito cattolico, assumono un particolare ruolo simbolico legato proprio alla spiritualità ed alla religione.

La luce infatti è considerata l’essenza di Dio; ed è il primo elemento che Dio stesso ha creato; non per niente, anche all’interno delle chiese, il tabernacolo rimane costantemente illuminato, e pure davanti alle Sacre Immagini dei santi troviamo sempre candele o luci accese come segno di amore e di devozione. La stessa Bibbia esalta il significato della Luce: in Isaia 60.3 si legge: “Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere”; ed ancora in Giovanni 1.5: “Dio è luce e in lui non ci sono tenebre”. Gesù stesso si è definito “Luce del mondo”.

Quale significato dare dunque alle luminarie che ornano le strade ed i prospetti delle chiese in occasione delle feste dei santi?

Certo non quello di apparati effimeri, come qualcuno superficialmente ritiene, e nemmeno di semplici elementi folklorici ed inutili. Anche in fatto di luminarie per le feste religiose, Termini Imerese ha poi una tradizione molto antica; documenti da me trovati in biblioteca testimoniano che già nel settecento si dava in appalto la illuminazione del prospetto del Duomo in occasione della Festa patronale del Beato Agostino Novello. Non c’era ancora la luce elettrica ovviamente ma in quel caso si costruivano impalcature in legno dove venivano legate fiaccole e lucerne, ma anche ciotole di terracotta dove si metteva a bruciare grasso animale. Termini Imerese fu inoltre la prima città della nostra provincia dove arrivò la luce elettrica; e guarda caso il primo esperimento, e quindi la prima accensione, si ebbe proprio in occasione di una festa religiosa. Siamo nel 1886, ed i documenti ci dicono che la Giunta Comunale dell’epoca guidata dal Sindaco Cav. Francesco Cosenz, deliberava che nei giorni 28 e 29 di Agosto, si eseguisse il primo esperimento di illuminazione elettrica approntando luminarie in occasione della festività di Maria SS. Della Catena.

La luce e le luminarie arricchiscono quindi le feste religiose esaltandone ancor di più la spiritualità e predisponendo l’uomo alla gioia. Non c’è festa senza luce; e quindi….“FIAT LUX”.

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